Captain Laserhawk: A Blood Dragon Remix (stagione 1), la recensione
Con Captain Laserhawk, Shankar racconta una storia completamente nuova, utilizzando l'immaginario creato negli ultimi 30 anni da Ubisoft
Captain Laserhawk: A Blood Dragon Remix la recensione della stagione 1, disponibile su Netflix da oggi 19 ottobre.
Adi Shankar riscrive il mito di Rayman, mascotte iconica degli anni '90, e di tutte le altri grandi serie di casa Ubisoft, partendo dal mondo di Far Cry, e da quel folle DLC chiamato Blood Dragon che ne ribalta le regole una decina di anni fa. Con Captain Laserhawk, Shankar racconta una storia completamente nuova, utilizzando solo i mondi e l'immaginario creato negli ultimi 30 anni da Ubisoft, mischiandolo, in un remix dal sapore convincente. Disponibile da oggi su Netflix, la prima stagione di Captain Laserhawk: A Blood Dragon Remix si è rivelata una sorpresa inaspettata.
La trama di Captain Laserhawk: A Blood Dragon Remix
Anno 1992 di un'America distopica, in cui gli umani vivono al fianco di ibridi animali, sotto l'egemonia di Eden, tecnocrazia corrotta. Dopo essere stato tradito dal suo partner, l'ex super agente Dolph Laserhawk viene rinchiuso in una prigione di massima sicurezza, e messo a capo di un gruppo di galeotti al servizio di una guardia spietata. Una sorta di Suicide Squad incaricata di eliminare i nemici di Eden, uno su tutti il ribelle Marcus Holloway.
Una piacevole sorpresa
Captain Laserhawk: A Blood Dragon Remix riesce a mischiare anche gli stili d'animazione, trasformando ciò che è in scena in un videogioco ripercorrendo le ere ludiche in maniera intelligente e al momento giusto. E così un'infiltrazione in un palazzo diventa un livello di un platform, o combattere i virus diventa uno sparatutto stile Space Invaders, continuando a stupire lo spettatore con un ritmo serrato e costante.
Il punto di forza dello show è proprio il ritmo coinvolgente, le sei puntate si susseguono senza intoppi, coinvolgendo lo spettatore nella storia dei protagonisti. Data l'azione costante, è difficile distrarsi soprattutto se poi avete giocato anche uno solo dei giochi citati dalla serie tv. Lo show è doppiato molto bene anche nella nostra lingua, con una colonna sonora synthwave capace di donare la giusta atmosfera. Alle musiche, si aggiungono i temi dei vari giochi citati, sempre con il giusto remix a dare quel tocco di novità.