Cloak & Dagger 1x06, “Funhouse Mirrors”: la recensione
La nostra recensione del sesto episodio della prima stagione di Cloak & Dagger, intitolato “Funhouse Mirrors”
Poco prima che le cose precipitino, però, i due giovani capiscono che non è tutto oro quel che luccica.
L'intenzione oramai conclamata da parte degli autori è quella di mettere in scena un mistery complesso, un mosaico composto da tante tessere che, gradualmente e in modo complementare, stanno trovando il proprio posto, rivelando i tanti segreti nascosti nel passato e nel presente dei due protagonisti. Nel fare ciò, la serie TV presenta comunque uno storytelling che possiamo definire onesto: la narrazione non presenta trucchi, non cerca scorciatoie. Tutto viene raccontato per quello che è, e che forse molti credono che debba essere, ed è forse questo il limite più grande. L'intreccio, infatti, è molto lasso, e troppo pedissequo nella sua rappresentazione: più che una storia di finzione, a tratti abbiamo la sensazione di stare assistendo a un reality, con annessi momenti di stanca. Non c'è un lavoro di scrittura e di sintesi adeguato, in Cloak & Dagger, e tutto è conseguentemente vittima della decompressione più sfrenata e persino sfrontata. Non va bene, così. Non è questo il modo di fare televisione.
In sé e per sé, come abbiamo avuto modo di sottolineare più volte, il soggetto su cui è imbastita la prima stagione dello show non è nemmeno malvagio, anzi. A priori, questa serie TV poteva davvero rappresentare qualcosa di diverso, sebbene non inedito, in questo genere narrativo. Ma poi, da questo punto di partenza, tutto sembra essere andato a rotoli.