Doctor Strange: Il Giuramento, la recensione
Abbiamo recensito per voi Doctor Strange: Il Giuramento, di Brian K. Vaughan e Marcos Martin, volume edito da Panini Comics
La storia di Doctor Strange: Il Giuramento vede Stephen Strange impegnato in una lotta contro il tempo per salvare il suo fido assistente/servitore, Wong, colpito da un male apparentemente incurabile. Quando il Dottore scopre l'esistenza di una "pozione magica" in grado di salvare il suo (forse) unico vero amico, non ci pensa due volte a recarsi in un altro, pericoloso piano dell'esistenza per sottrarla alle mani di un mortifero demone. Purtroppo però, Strange non è l'unico interessato a mettere le mani su questa straordinaria miscela, e si troverà ben presto ad affrontare un misterioso avversario che sembra conoscerlo molto bene. In tutto questo, torneremo indietro nel passato, a quando il protagonista era un presuntuoso ed egoista, benché talentoso, neurochirurgo, prima che un drammatico incidente automobilistico lo privasse della sua abilità medica, danneggiandogli irreparabilmente i nervi delle mani, costringendolo a un viaggio mistico in Oriente, dove, incontrando una figura nota come l'Antico, sarà iniziato all'uso della magia. Co-protagonista di spessore di questa storia è anche l'Infermiera di Notte, un personaggio che avrà un importantissimo ruolo nella vita del Dottore. Questa miniserie, inoltre, si intitola Il Giuramento per un motivo ben preciso, che rimanda al passato come medico del protagonista, ma non solo.
La parte grafica di Doctor Strange: Il Giuramento è parimenti spettacolare, grazie alle preziose matite di Martin, artista dotato di un tratto sottile, pulito ed elegantemente rétro che si confà al meglio a un personaggio del genere, così come al periodo passato della sua vita nel quale questa storia si svolge. Martin costruisce questa storia impostandola su un registro grafico classico, con una gabbia suddivisa in vignette davvero accademica, cosa che, oltre a rendere chiarissima e fluida la narrazione, conferisce al racconto un sapore deliziosamente vintage, caratteristica che viene esaltata dalle scelte cromatiche del colorista Javier Rodriguez. Fa eccezione in questo senso la prima pagina di ogni numero della miniserie (tranne del primo, ovviamente), che funge da riassunto di quanto avvenuto "nelle puntate precedenti": gli autori si divertono a ingegnare curiose soluzioni in questo senso, leggere per credere.
In conclusione, se siete desiderosi di scoprire qualcosa di più della versione originale a fumetti del personaggio che vi appassionerà sul grande schermo, ora sapere da dove cominciare.