Doctor Who 11x02, "The Ghost Monument": la recensione
La nostra recensione del secondo episodio dell'undicesima stagione di Doctor Who, intitolato "The Ghost Monument".
L'alchimia tra i quattro c'è e funziona, forse non è immediata come lo è stata per Rose o Clara ma funziona - e i personaggi da introdurre qui sono tre, non uno. A livello di caratterizzazione Yaz (Mandip Gill) continua ad apparire la più debole del gruppo, mentre il rapporto tra Ryan (Tosin Cole) e Graham (Bradley Walsh) promette scintille per le puntate a venire. A rubare la scena è stato ovviamente ancora una volta il Dottore di Jodie Whittaker, convincente e commovente nei minuti finali in cui ha riabbracciato il suo amato e ristrutturato TARDIS, il cui look interiore ricorda ora la Fortezza della Solitudine di Superman.
L'episodio, visivamente sontuoso e dal ritmo frenetico, ha infine permesso di goderci la nuova sigla della serie firmata da Segun Akinola, un raffinato ritorno alle origini sia per quanto riguarda l'arrangiamento musicale che la parte grafica.
Ora che la fase di set-up stagionale si è conclusa e i personaggi sono stati presentati, Doctor Who deve riuscire a mantenere le alte aspettative riposte in questo rilancio, proponendo trame accattivanti e ben strutturate che non si limitino a mettere in mostra il carattere dei protagonisti. Le possibilità di regalare ai fan una delle migliori annate delle avventure del Signore del Tempo ci sono tutte; dobbiamo solo aspettare, incrociare le dita e goderci i restanti otto episodi dello show.