Dragon Ball X Star Comics: Celebration Book, la recensione
Star Comics festeggia i 30 anni con il volume Dragon Ball X Star Comics: Celebration Book
Carlo Alberto Montori nasce a Bologna all'età di 0 anni. Da allora si nutre di storie: lettore, spettatore, ascoltatore, attore, regista, scrittore.
La casa editrice aveva riportato i supereroi sugli scaffali italiani e pochi anni prima aveva conquistato per la prima volta anche le lettrici grazie a Video Girl Ai, ma Dragon Ball è una vera e propria rivoluzione: alla fine degli anni '90, le avventure di Goku avvicinano un incredibile numero di giovani alla lettura, come aveva fatto Dylan Dog a fine anni '80 e come farà Harry Potter nei 2000. Le tipografie comprano nuovi macchinari, la concorrenza cavalca il boom dei manga e un Paese che fino a poco tempo prima criticava quei fumetti "violenti e diseducativi" si ritrova invaso dalle opere nipponiche.
La ricostruzione dell'arrivo di Dragon Ball in Italia viene fatta da chi ha vissuto in prima persona l'operazione, con interviste a editori, tipografi e ai Kappa Boys, che contribuiscono a dare forma a una testimonianza storica ideale per contestualizzare meglio il manga e l'impatto avuto nel nostro Paese. Chi ha più di trent'anni e ha vissuto in prima persona quel periodo potrà ricordare la Golden Age del manga in Italia come un momento editoriale senza precedenti, che non potrà mai essere eguagliato; i lettori più giovani possono invece scoprire una ricostruzione approfondita di un'epoca fondamentale per la formazione dell'attuale panorama fumettistico, comprendendone anche molti retroscena.
Ma se i responsabili dell'avvento italiano di Dragon Ball sono una manciata di persone, sono molte di più quelle che ai tempi lo leggevano e rimanevano incantate dai disegni e dalle storie di Toriyama. Tra loro ci sono anche molti autori odierni che sono rimasti affascinati da quel fumetto così diverso da tutto quello che era stato pubblicato fino a quel momento, chiamati qui a realizzare un omaggio a Goku e compagni. Ogni disegno è accompagnato da una testimonianza con la quale ogni artista spiega cosa abbia significato per lui o lei leggere Dragon Ball: è una galleria sorprendente in cui scopriamo l'importanza avuta per autori come Zerocalcare, Sio, Roberto Recchioni e Don Alemanno, rimaniamo affascinati davanti alle avvenenti versioni di Bulma di Milo Manara e Mirka Andolfo, apprezziamo le graffianti interpretazioni di Alessandro Vitti, Marco Checchetto e Giacomo Bevilacqua. Un plauso particolare va all'omaggio di LRNZ, che riesce a catturare l'ironia del manga originale e al contempo dimostra di esserne un grande appassionato realizzando un'immagine di gruppo con tutto il cast reinterpretato in "versione Majin Bu".