Fear the Walking Dead 1x02, "So Close, Yet So Far": la recensione
Il secondo episodio di Fear the Walking Dead convince di più pur con qualche riserva.
Nel pilot era stato rivelato quasi tutto grazie alle affermazioni date dal ragazzo-presagio Tobias, che questa volta è tornato per riprendersi il coltellino confiscatogli a scuola, dopo aver dichiarato che lo teneva per difesa rispetto a un imminente catastrofe.
Non si capisce però fino a che punto siamo arrivati, se il virus oramai abbia contagiato tutti o se è ancora nelle sue prime fasi. Sicuramente siamo ben felici di sapere che non continueremo a vedere persone che fanno finta di niente: già nei primi minuti del pilot risultava stucchevole sentir rifiutare l'evidenza da parte dei protagonisti. Ed è proprio riguardo i protagonisti che c'è ancora qualcosa che sembra non tornare. Si fa più interessante il rapporto tra Alycia e Nick, quest'ultimo in fase di disintossicazione. Alycia ci regala i brividi amorosi con il suo amato Matt, in fin di vita e ormai già dato per spacciato, e per quei pochi secondi in cui assistiamo a questa relazione tra i due, il pathos è certamente venuto a mancare, a causa del cinismo che oramai il franchise ci ha abituati ad avere nei confronti dei sentimentalismi.
Si distacca dal nucleo famigliare per questo episodio Travis, che cerca in tutti i modi di rintracciare suo figlio Christopher, il quale ce l'ha a morte con il padre a causa del divorzio. Travis e la sua ex moglie Lisa trovano Chris nel pieno di una ribellione nei confronti di un senzatetto presumibilmente zombie, il quale dice di essere stato ucciso "ingiustamente" da un ufficiale di polizia. Un volta rincollata, l'ex famiglia di Travis si trova ad affrontare l'ira funesta del popolo, decidendo di nascondersi in un negozio di un alquanto strano e diffidente barbiere. Si percepisce già da ora che è un personaggio chiave. Madison, anch'essa allontanatasi da casa, dimostra ancora una volta la sua forza come donna risultando perciò un modello troppo visto, coraggioso sicuramente, ma ormai ripetitivo. Va alla ricerca dell'ossicodone con l'obiettivo di aiutare suo figlio, ed è proprio durante la ricerca del farmaco che ha il primo vero contatto diretto con un'errante, in questo caso il preside Artie. Madison fa finta di non vedere, fino al momento in cui si sente costretta a prendere in mano la verità e difendere la sua vita e quella di Tobias. Quest'ultimo personaggio appare scaltro, sveglio e funge un po' da narratore di questi due episodi. O meglio: ogni telespettatore è Tobias, il personaggio sfigato che sa tutto e che nessuno ascolta ma che forse ha già visto The Walking Dead.