Girls 3x12 "Two Plane Rides" (season finale): la recensione
Arriva il season finale di Girls: sorprese e svolte nella storia di Hannah e Adam
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Da alcune settimane, prima con l'avviso giunto nientemeno che dalle parole di Patti LuPone, poi con le parole poco confortanti della nonna morente, gli indizi circa l'incrinarsi del rapporto, mai troppo idilliaco, tra Hannah e Adam c'erano state. Esplodono in Two Plane Rides, coincidendo con due svolte professionali nella vita dei due giovani. Adam ormai è alle soglie dell'attesa prima del suo spettacolo, quello che, comprensibilmente, l'ha allontanato in parte da Hannah nelle ultime settimane. Sala piena, applausi a scena aperta, un simpatico photobombing di Elijah: in pratica un successone. Dietro le quinte (letteralmente) accade qualcos'altro però. La notizia che Hannah è stata ammessa ad una scuola di specializzazione nell'Iowa irrompe sul momento, facendo scoppiare quelle scintille che già si erano viste nelle passate puntate, e portando alla rottura del rapporto.
E le altre non sono da meno. Marnie, che va con Ray (Alex Karpovsky) per ripiego dopo il rifiuto di Desi (che però poi bacerà), che accetta con fare dimesso la rabbia di Shoshanna, che sorride apertamente di una situazione nella quale è in parte colpevole e sa di esserlo. Dallo scontro in bagno tra Marnie e Clementine – sono anche vestite allo stesso modo – emerge comunque come la situazione tra Marnie e Desi non dovrebbe durare anche l'anno prossimo. Si spera che l'esperienza musicale di Allison Williams nello show finisca qui, ma mai dire mai. A proposito di Shoshanna, il personaggio di Zosia Mamet è stato il più sacrificato del quartetto. Da persona più posata, razionale, tranquilla del gruppo, la ragazza è diventata una delle meno equilibrate, tra relazioni ballerine e studi compromessi. In ogni caso quello che vediamo in quest'ultimo episodio sembra più un contentino al personaggio e al dover essere inevitabilmente ripescato in conclusione. Stesse considerazioni per Jessa (Jemima Kirke), che si trova improvvisamente alle prese con una richiesta di eutanasia da parte dell'artista che ha conosciuto nella galleria dove lavora Marnie. Fosse stato inserito a metà stagione il segmento avrebbe avuto un senso e sarebbe stato divertente, ma qui appare fuori luogo e completamente svincolato dal resto dell'episodio.
Quest'anno Girls ha dato il meglio di sé negli episodi interlocutori come Flo e Beach House, momenti svincolati dal caos urbano che hanno concesso alla scrittura dei personaggi di riprendere fiato e di costruire, intorno alla solita critica alla superficialità che francamente dopo tre anni ha esaurito quello che aveva da dire, anche dei personaggi degni che la incarnassero. Jessa e Shoshanna sono sempre state un po' sacrificate, ma mai come quest'anno. Speriamo che l'anno prossimo lo show diventi più corale. Marnie di barcamena, ma in questo caso le indecisioni del personaggio sembrano riflettere quelle della Dunham su cosa farci. Hannah rimane protagonista assoluta. Non è un personaggio positivo, tutt'altro, ma lo slancio sincero con cui la scrittura ce lo porge fa passare in secondo piano i suoi difetti, e in ogni caso sembra che finalmente un miglioramento sia possibile. Nel finale dello scorso anno Adam doveva attraversare la città per salvare Hannah. Stavolta la protagonista torna a casa, da sola, osserva la lettera e sorride. Forse sta iniziando a salvarsi da sola.