Gomorra - La serie 3: la recensione del settimo e ottavo episodio
Gomorra diventa una serie più matura come scrittura e intreccio, capace di ragionare su mitologia e personaggi
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C'è fiducia tra Gennaro e Ciro? Diremmo di sì, almeno per adesso, almeno tenendo sempre ferma la definizione vista sopra. Eppure è una quiete sinistra questa che muove i due protagonisti storici della vicenda, mai così ai margini, mai così attendisti e pronti a delegare dall'ombra per poter raggiungere il loro scopo. La scrittura di Gomorra, dopo avercene raccontato l'ascesa e la caduta in più stagioni, ha così tanto materiale alle spalle da potersi permettere di metterli in disparte, e di lasciarli entrare nella narrazione solo per manovrare quel tanto che basta i fili della storia e raggiungere il loro obiettivo. Gennaro e Ciro sono delle figure quasi mitiche in questo senso, dei fantasmi che vivono rintanati in casa, o che escono quel tanto che basta per un incontro fuggevole e segreto.
C'è ancora al centro di tutto l'esigenza di prendersi le piazze importanti di Napoli, e di farlo puntando allo scontro con i Confederati. Eppure in questa storia di prevaricazione, sequestri, omicidi a sangue freddo, la scrittura di Gomorra frappone qualcos'altro, qualcosa di decisivo. Ossia il filtro di motivazioni più personali che sono quelle di Enzo, da un lato mosso dalla vendetta personale, dall'altro sospinto da un'ideale ammirazione per il personaggio di Ciro, che difenderà contro tutto e tutti anche di fronte alla prospettiva di un accordo vantaggioso. Sono molti i momenti che ci parlano di Enzo, e molto importante è il suo rapporto con la sorella, ma anche con i compagni di sempre, e, perché no, con i nemici stessi.
In questo senso, Gomorra diventa più matura come serie, nel momento in cui frena quelle brusche accelerazioni che la rendevano una serie troppo episodica, e inizia a valutare le possibilità di una mitologia che deve avere un suo respiro. A quel punto l'inserimento in corsa del personaggio di Valerio, esponente di una famiglia dell'alta borghesia, è solo l'ennesima freccia che la scrittura scaglia verso nuovi ambienti, inglobandoli con successo all'interno della giostra dell'intreccio.