Gotham 4x16, "A Dark Knight: One of My Three Soups", la recensione
La nostra recensione del sedicesimo episodio della quarta stagione di Gotham, intitolata "A Dark Knight: One of My Three Soups"
Nel frattempo, Bruce chiede aiuto a Selina per mettere in atto una strategia potenzialmente vincente, e Barbara Kean comprende a pieno quale "dono" Ra's al Ghul le ha fatto prima di morire: la donna ha il compito di raccogliere il retaggio della Testa del Demone e guidare la Lega degli Assassini in una nuova era.
In tutto questo, nonostante l'apertura di una nuova parentesi, ecco che gli autori sono molto bravi anche a non dimenticare nulla lungo la strada. Nonostante la suddivisione sempre più "settoriale" della storia, con precisi blocchi narrativi che a volte vengono "messi in pausa" per uno o più episodi (per esempio, in questo non compaiono personaggi come l'Enigmista o il Pinguino), nel computo generale la narrazione va sempre avanti in modo armonico, e ogni personaggio si evolve nel tempo con il suo status quo che non rimane mai fisso. Oltre ad avere quindi una storia dalle grandi potenzialità, c'é finalmente ordine nel modo in cui questa ci viene narrata, e il tutto si traduce in uno spettacolo gradevole e a tratti persino entusiasmante, grazie ad atmosfere suggestive che ricordano sempre più spesso le ambientazioni dei comics del Cavaliere Oscuro. Il tutto senza dimenticare l'elemento splatter, che anche in A Dark Knight: One of My Three Soups non manca di apparire, al momento giusto.
L'episodio è inoltre diretto da Ben McKenzie, interprete del personaggio di Gordon, nelle vesti di regista per la seconda volta in questo show. Se nel primo caso si è trattato di un esordio dimenticabile, in questa occasione l'ex Ryan di The O.C. fa un buon lavoro, con una regia puntuale, dinamica e priva di sbavature. Nel dettaglio, la sequenza d'apertura, nella quale va in scena l'evasione da Arkham, è davvero ben confezionata.