Grand Army (prima stagione): la recensione
Grand Army è uno show che tratta il tema dell'incertezza dei nostri tempi parlando delle vite di cinque giovani
Non è mai un buon segno quando una serie è preceduta dalle chiacchiere, tutt'altro che lusinghiere, che la riguardano, destino che è toccato in sorte proprio a Grand Army, dramma di Netflix che debutterà sul servizio streaming a partire da venerdì 16 ottobre. Per quanto sia consigliabile non lasciarsi influenzare dai dietro le quinte di uno show, il fatto che una serie che tratta con una certa crudezza temi come il sesso, il razzismo e l'identità di genere e affronta delicate tematiche che vedono protagonisti un gruppo di adolescenti, venga accusata di "abusi e sfruttamento" da una delle autrici che vi ha lavorato e che ha portato pubblicamente questa denuncia sui social media, dà un altro sapore alla visione di questo show.
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Grand Army non è da catalogare sbrigativamente come "l'ennesima" serie sugli adolescenti che parla dei loro tormenti, quasi con l'intento di dissuadere chiunque dall'avere dei figli o a richiuderli in casa nel caso sia già genitore, ma sicuramente appartiene ad un filone nel quale non mancano esempi di fantastici e pessimi show. Il dramma di Netflix, tra queste due posizioni, si potrebbe posizionare in un anonimo centro, magari con una propensione per l'eccellenza, almeno in alcuni casi.
Il personaggio di Dominique (Odley Jean) è un'altra delle punte di diamante della serie, una ragazza di colore, nonché una delle studentesse più brillanti della Grand Army, che dovrà faticare il doppio delle sue compagne per ottenere ciò che desidera e questo a prescindere dal fatto che lo meriti più di molti dei suoi compagni. Dominique è una ragazza con troppe responsabilità dalle quali rischia di rimanere soffocata, ma anche una giovane donna con grandi sogni ed un obiettivo ben preciso. Una delle scene più belle della serie la vede proprio come protagonista, mentre - durante il colloquio per un tirocinio in un'associazione che fornisce assistenza psicologica alle minoranze etniche - racconta il suo sogno di diventare psicologa ed aiutare le persone come lei, all'interno di una comunità in cui i problemi mentali sono ancora stigmatizzati.
Le storie dei restanti protagonisti, invece, si perdono nella mediocrità rispetto a quelle di Joey e Dominique. Jayson (Maliq Johnson) ed il suo amico Owen, sono due musicisti pieni di talento, la cui carriera scolastica verrà messa in un caso a repentaglio, nell'altro verrà interrotta per lungo tempo, a causa di una bravata e per una politica di tolleranza zero della scuola che non solo tende a punire le minoranze, ma si dimostra anche priva di ogni senso logico ed incapace di essere applicata con discrezionalità.
A fronte di alcune prove attoriali veramente degne di nota, Grand Army è uno show che tratta il tema dell'incertezza dei nostri tempi e di come ragazzi non pienamente sviluppati, ma nemmeno così piccoli da poter essere considerati completamente immuni da ogni responsabilità, cercano di navigare una vita che li attacca da ogni dove. E proprio questo è forse l'aspetto più sgradevole di questo genere di serie, l'incapacità di afferrare il concetto di nuance, come se non esista la possibilità che ragazzi completamente allo sbando convivano con adolescenti più "normali", che gli diano magari la possibilità di non vedere la vita solo ed unicamente come un campo di battaglia. Come in molti teen-show, non necessariamente fatti per un pubblico adolescente, è tutto o rose e fiori o dannazione e sofferenza, senza una via di mezzo percorribile.
Ma l'accusa peggiore che si possa rivolgere a Grand Army è che fa un uso davvero esagerato "dell'elemento shock" per provocare una reazione nel pubblico (per lo più di disgusto). C'è davvero bisogno che una serie esordisca con una diciassettenne che infila una mano nel canale vaginale della sua migliore amica per recuperare un preservativo andato perduto o la mostri mentre cerca di pulire un paio di mutande palesemente sporche strusciandole su un asciugamano, per dimostrare come siano i ragazzi di oggi? Magari i ragazzi sono anche questo e cose del genere accadono quotidianamente, ma quanto scene del genere arricchiscano la narrazione e in che modo contribuiscano a impreziosire un personaggio, è un mistero che siamo incapaci di risolvere.
Grand Army sarà disponibile su Netflix a partire dal 16 ottobre 2020.
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