Here and Now 1x07 "Wake": la recensione
La recensione del settimo episodio stagionale di Here and Now
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Quindi è lui ad avere una terza visione onirica, ancora una volta suggestiva e indecifrabile, che lo manda in confusione ad una convention di videogiochi nella quale si è recato per presentare il suo prodotto. Qui abbiamo degli uomini con delle maschere, difficili da interpretare. Ma, come molto altro di ciò che abbiamo visto in Here and Now, non è tanto il fattore scatenante ad essere importante, quanto le conseguenze che ha sui protagonisti. Risvegli quindi, ma da cosa? Stando al tema più e più volte ricordato dalla serie, dal torpore di chi è cresciuto in un ambiente nuovo, diverso rispetto alle proprie origini. Di chi lo ha fatto fin da piccolo, rinnegando quel poco di ricordi o di retaggio che ancora aveva.
Momento da dimenticare – e non è l'unico della puntata – il confronto iniziale tra il giovane e lo psicoterapeuta Ramon, in cui entrambi iniziano a dare letteralmente i numeri discutendo del ricorrente 11 che ha dato il via a tutto. Ancora una volta, tutto troppo costruito e insincero. Vorremmo abbracciare più spunti e ragionare maggiormente sui temi di Here and Now, ma dopo sette episodi è sinceramente difficile trovare qualcosa che non sia già stato detto in precedenti occasioni. Che di per sé potrebbe anche andar bene, ma a quel punto dovrebbe subentrare l'intreccio a tenere viva la nostra attenzione, cosa che qui non succede.