L'Altro Topo 3: Astrotopi e cosmopaperi, la recensione
Il terzo numero di L'Altro Topo accompagna i lettori in una serie di viaggi fuori dall'atmosfera terrestre
Carlo Alberto Montori nasce a Bologna all'età di 0 anni. Da allora si nutre di storie: lettore, spettatore, ascoltatore, attore, regista, scrittore.
Fa sorridere pensare che i due autori più presenti in questo albo siano Alessandro Sisti e Stefano Intini, la coppia artistica responsabile della creazione di Evroniani, celebre storia d'esordio di Paperinik New Adventures con la quale l'Universo Disney ha conosciuto una fantascienza più matura. Qui, invece, pur trattandosi di storie fantastiche ambientate tra le stelle, c'è una solida base ancorata alla realtà introdotta da approfondimenti dedicati a vere missioni, stazioni spaziali realmente esistenti e astronauti italiani che si sono prestati al ruolo di testimonial per la divulgazione scientifica.
Topolino, Paolo Nexp e l'orbita del domani ci propone una buffa versione a fumetti di Paolo Nespoli, nome che i fan di Leo Ortolani si preparano a ritrovare nell'imminente C'è spazio per tutti; qui accompagna per la prima volta sulla Stazione Spaziale Internazionale un personaggio con le orecchie da topo, che dovrà sfruttare le sue doti investigative per risolvere il mistero di un clandestino infiltratosi a bordo della base orbitante.
In Topolino e l'attrattore fatale vediamo interagire Marlin, Enigm e Static, tre scienziati che coinvolgono Topolino in una missione a bordo della Stazione Temporanea Topolinese, nel corso della quale verranno approfondite le dinamiche di spostamento di questi complessi tecnologici e delle passeggiate spaziali. Pur non essendo direttamente collegata alla storia precedente, è piacevole vedere che questa (pubblicata a tre anni di distanza) contiene un esplicito riferimento a essa, segno di una progettualità che collega queste storie a tema spaziale.
Chiude il volume Topolino e il guardiano della Luna, forse la storia meno affine alle altre per la presenza di Eta Beta e altri extraterrestri; il realismo viene dunque messo da parte, ma ci sono riferimenti al primo celebre allunaggio di Armstrong, rendendo questo episodio la parentesi "storica" del sommario.
L'affiancamento di fumetto e articoli scritti dimostra ancora una volta l'efficacia comunicativa del medium e le potenzialità che potrebbe avere se rivolto ai lettori più giovani, come avevamo già sottolineato all'uscita del primo numero. Aspettiamo con curiosità le prossime uscite di L'Altro Topo, nelle quali troveranno spazio le collaborazioni legate all'iniziativa Comics & Science.