Loki 1x01: la recensione
Loki è il personaggio ideale su cui incentrare una serie tv spin-off, la Marvel lo capisce e gli regala una storia avvincente
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Di tutti i personaggi dei Marvel Studios, Loki sembra uno dei più adatti a diventare protagonista di una serie spin-off. La natura ambivalente del personaggio, unita alla faccia da schiaffi di Tom Hiddleston, l'hanno reso da subito il jolly impazzito dei film Marvel. Dovunque c'era da giocare con la tensione del tradimento, con l'innata simpatia verso un personaggio spesso maltrattato e malmenato – cattivo, ma non troppo – Loki era lì. Ed è così che lo ritroviamo nella terza serie tv dei Marvel Studios, vero e proprio one man show in cui il fratellastro di Thor è protagonista assoluto. E tutta la vicenda che lo circonda convince e incuriosisce da subito, in quello che è il miglior episodio d'esordio per una serie Marvel Studios.
Il primo episodio di Loki dura circa 45 minuti, e fa un ottimo lavoro di presentazione dell'ambientazione inedita. È più tradizionale nella scrittura rispetto a WandaVision e The Falcon and the Winter Soldier, che davano pochi punti di riferimento all'inizio. Qui la natura scontrosa e l'animo sarcastico di Loki sono una maschera che però nasconde poco la sua sorpresa rispetto a una realtà di cui non sospettava l'esistenza. E che mette qualunque altra cosa in prospettiva. Capiremo presto che uno dei temi centrali della serie sarà il concetto di predestinazione contro libera scelta. Nel momento in cui tutto è già scritto e previsto, e accade continuamente sempre uguale a se stesso, cosa rimane della scelta umana? E, nello specifico, "dei propositi di gloria" di Loki?
Certo, il personaggio rimane sempre ambivalente, e parte del fascino della sua scrittura risiede nel fatto che non sapremo davvero mai quanto credere alle sue parole. Ma la scrittura e la regia gli concedono alcuni momenti intimi di solitudine in cui possiamo credere alla sua tristezza e al suo sconforto. Ma la puntata non si ferma mai del tutto, e accumula continuamente informazioni, personaggi, eventi, regole, ambienti. In particolare, per qualche motivo la TVA è caratterizzata da un'impronta da retrofuturismo anni '60, dagli schermi ai colori delle pareti ai filmati animati che raccontano come è nata. E c'è anche una simpatica mascotte animata di nome Miss Minutes, che si candida a diventare elemento cult della serie (a meno che non si riveli essere un twist villain).