Marvel 2-in-Uno 1, la recensione
Abbiamo recensito per voi il primo numero di Marvel 2-in-Uno, di Chip Zdarsky e Jim Cheung
Fumettallaro dalla nascita, ha perso i capelli ma non la voglia di leggere storie che lo emozionino.
Nostalgia: Stato d'animo corrispondente al desiderio pungente o al rimpianto malinconico di quanto è trascorso o lontano.
Con la pubblicazione di Fantastici Quattro 375 nel dicembre del 2015 - La fine dei Fantastici Quattro, di James Robinson e Leonard Kirk - era chiaro che il futuro della Prima Famiglia Marvel non prometteva nulla di buono. Ben due anni e mezzo sono trascorsi dalla lettura di quell'ultima storia intitolata a Reed, Sue, Ben, Johnny, periodo in cui l’assenza del quartetto si è fatta sentire parecchio tra gli appassionati.

Chi ha letto Secret Wars sa che lo scrittore Jonathan Hickman si è accomiatato da Mr. Fantastic, la Donna Invisibile, Valeria e Franklin impegnandoli nella ricostruzione del Multiverso distrutto dalle Incursioni; intanto, su Terra Prima – scenario delle storie Marvel nato dopo la fine del megaevento – la Torcia Umana e la Cosa hanno portato avanti la loro carriera di super eroi: il primo unendosi agli Inumani e alla Squadra Unione degli Avengers, il secondo entrando nei Guardiani della Galassia. Raramente i due si sono incrociati, e in quelle poche occasioni non è stato mai fatto alcun accenno alla “scomparsa” della restante parte della famiglia.
Con il lancio della nuova fase editoriale Legacy, gli autori coinvolti hanno intrapreso un percorso volto a riportare in auge lo spirito classico dei personaggi partoriti dalla mente di Stan Lee, Jack Kirby e Steve Ditko. In quest’ottica fa il suo esordio in Italia la serie Marvel Two-In-One, presentata da Panini Comics sulla storica testata Fantastici Quattro. Marvel 2-in-Uno 1 contiene i primi due episodi della serie americana, realizzati da Chip Zdarsky (testi) e Jim Cheung (disegni), introdotti dalla storia breve Le origini dei Fantastici Quattro, di Robbie Thompson (testi) e Greg Land (disegni).
Tra risate, lacrime, cammei e omaggi, le due menti meno vispe del gruppo si ritrovano nel ruolo di improbabili investigatori sulle tracce di apparecchiature avveniristiche in grado di farli viaggiare nel Multiverso, alla ricerca del resto della famiglia. Sullo sfondo, si muove il "buon" Victor Von Doom, nella recente caratterizzazione ideata da Brian Michael Bendis e Alex Maleev sulle pagine di Infamous Iron Man.
Indubbiamente, quest'ultimo aspetto è il più empatico del fumetto: la perdita della famiglia ha profondamente segnato Johnny, e il suo conseguente atteggiamento autolesionista (di cui abbiamo avuto un assaggio sulle pagine di Peter Parker: The Spectacular Spider-Man) è la diretta conseguenza di questo vuoto incolmabile, unitamente a un problema legato ai suoi super poteri. Superare questo scoglio emotivo rappresenta il primo passo per lanciarsi nell'ennesima entusiasmante avventura.
A rendere imperdibile l’esordio di Marvel 2-in-Uno concorre il superbo lavoro di Cheung al tavolo da disegno: dinamico ed espressivo, lo stile della super star del Fumetto americano è impeccabile nel tratteggiare ora scenari affascinanti, ora struggenti flashback. L'artista di Young Avengers e Astonishing X-Men dà sfoggio di una prova sicura, sempre precisa e attenta, supportata ai colori da un ottimo Frank Martin.
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