MasterChef Italia 6: una velenosa Gloria continua ad andare avanti (e a non piacere)
Atmosfera nippo-napoletana per il settimo appuntamento con Masterchef 6: ecco il nostro commento alle due puntate trasmesse ieri sera su Sky Uno
Un Invention Test che arriva da lontano, sotto la direzione del famosissimo chef Masaharu Morimoto, ambasciatore della cucina giapponese nel mondo, ha messo alla prova i 12 aspiranti chef rimasti in gara con una delle cucine più ricercate e amate del mondo. Niente sushi e sashimi, come forse tutti si aspettavano, ma piatti caldi della tradizione del paese del Sol Levante: tempura con zuppa di noodles, yakudon con pollo e uova e gyoza - i tipici ravioli alla griglia.
I migliori piatti della sfida, oltre a quello di Valerio, che ha vinto la prova preparando una gustosa fregola risottata con agnello (grazie ad una spesa quasi perfetta fornitagli da Daniele) sono stati il fegato e le animelle agrodolci di Margherita e, a sorpresissima, i ravioli di Mariangela, che per la prima volta ci mostra di sapere cucinare e lascia di stucco i giudici. Mariangela, malvista da tutti, ieri sera ha avuto ciò che lei stessa ha definito una “resurrezione”, come se il suo percorso a Masterchef fosse realmente appena iniziato. E se ora, oltre alla grinta che la signora ha mostrato fin dai primi istanti si aggiungono anche delle inaspettate doti ai fornelli, non sarà così facile per i suoi compagni liberarsi di lei.


E dopo la cucina orientale si ritorna in Italia per una prova in esterna a Napoli, che ha fatto la felicità soprattutto del campano Chef Cannavacciuolo. In compagnia dei quattro giudici abbiamo trovato il famosissimo campione olimpionico di canottaggio Giuseppe Abbagnale che ha avuto il compito, insieme ad altri 40 canottieri, di giudicare i piatti delle due brigate nella bella cornice del Circolo Savoia, affacciato sul meraviglioso golfo della città partenopea.
E qui mentre Cracco e Bastianich si sono dilettati a metter alla prova la loro fisicità uscendo in canoa e allenandosi con gli atleti veri, Cannavacciuolo e Barbieri si sono occupati di seguire le due brigate cuciniere: la blu con a capo Giulia e la rossa guidata da Loredana.

I due schieramenti si sono impegnati nel preparare un pranzo per gli sportivi a base di pasta: spaghetti aglio, olio e vongole e fusilli con friggitelli e salsiccia come piatto principale e poi libero sfogo alla fantasia per inventarsi un antipasto e un dolce sempre con la pasta, l’alimento base della nostra dieta mediterranea. Entrambi i gruppi hanno rispettato appieno la tradizione campana utilizzando pomodori, mozzarelle e melanzane, e per il dessert hanno reinterpretato la torta caprese e quella alla ricotta utilizzando dell’originale pasta fritta. Nonostante gli scontri all’interno della brigata rossa per l’atteggiamento dispotico e per nulla accomodante di Loredana, la sua tenacia ha portato ugualmente i compagni alla vittoria (contro i pronostici della serpe Gloria che aveva previsto la sconfitta dalla squadra con Loredana e Mariangela) e ha mandato al Pressure test Giulia, Roberto, Michele il giovane e Gabriele. In pratica tutti i blu, tranne Michele Pirozzi, che invece viene graziato dai giudici e quindi salvato perché ritenuto più bravo dei suoi compagni nel corso della prova.
Il Pressure test ha visto i quatto sfidanti salire a bordo, insieme ai quattro giudici, di un favoloso catamarano alla volta di Procida, perla dell’arcipelago delle isole Flegree. L’ultima sfida della serata è stata un’impegnativa prova di cucina per preparare piatti di mare ordinati direttamente da Cracco, Barbieri, Cannavacciuolo e Bastianich. E mentre i giudici, in attesa di gustare il loro pranzo multiportata se la spassavano sorseggiando bollicine, parlando di tuffi e altre amenità – senza però mettersi in costume e lanciarsi dalla barca provando il tuffo a cufaniello tanto sponsorizzato da Cannavacciuolo - gli sfidanti sudavano sette camicie in cambusa per soddisfare le richieste dei quattro clienti d’eccezione.

Insalata di anguria e bottarga, astice alla catalana, pesce all’acqua pazza e polipetti alla Luciana sono state le quattro portate ordinate. E’ stato singolare vedere che nessuno dei concorrenti avesse la minima idea di come si cucina un astice alla catalana, quando in altre situazioni più estreme li abbiamo visti tirare fuori piatti da applausi da combinazioni impossibili. E invece ieri sera si sono persi, come si suol dire, in un bicchiere d’acqua.
Eppure si trattava di ricette note e che dovrebbero essere tali soprattutto a chi è appassionato di cucina ed è lì in quanto ritenuto tra i migliori cuochi amatoriali d’Italia. Invece è stato deludente vedere pesci troppo cotti, sughi acquosi, ingredienti sbagliati, spezie in eccesso, errori che non hanno perdonato Gabriele e Roberto, rimasti in sospeso fino alla prossima puntata, dove si sfideranno in un ultimo Pressure test che decreterà chi dovrà abbandonare la cucina più famosa della TV.
Suspense fino a giovedì prossimo, i giochi si fanno duri e i cuochi finiscono di giocare.