Nessun nome nei titoli di coda, la recensione
La vita dell'ultimo lavoratore di Cinecittà che sia stato attivo già negli anni '50 in Nessun nome sui titoli di coda è un'ode del cinema dal basso
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La vita di Spoletini è raccontata prendendo un momento a caso, uno come tanti, in cui sta mettendo insieme cardinali per la produzione di I due papi e poi, finito quel lavoro, attende l’arrivo di un altro. In mezzo cerca di recuperare una copia in pellicola di Roma di Fellini, perché è l’unico film in cui compare lui con tutti suoi altri fratelli. Erano tutti impiegati nel cinema, oggi è rimasto solo lui. Una copia in pellicola del film da possedere sarebbe una testimonianza della sua vita e di quel che ha fatto da tramandare in famiglia. Si dice una ce l’abbia Sorrentino, forse gliela dà, e poi le telefonate e ancora in radio a fare un appello.
Ovviamente è un’ode al cinema fatto dal basso, fatto a mano dalle persone che non ci guadagnano grandi cifre, che fanno i compiti ritenuti meno nobili ma che lo stesso hanno attraversato la grandezza, come testimonia Roma o l’altra immagine cruciale, Spoletini che gira per Cinecittà con un busto di Fellini. Come tutte le maestranze anche lui vede in Fellini la punta di nobilitazione della sua professione, e identifica se stesso con quel cinema (di cui è stato anche comparsa, che gli ha donato il primo piano sul grande schermo), quel modo di essere, di intendere quel lavoro e naturalmente anche con quel tipo di successo. Non è sempre così, non è sempre vero. Ma è eccezionale la maniera in cui la figura di Spoletini incarni ancora oggi il passato, anche quando si confronta con un altro artigiano del cinema che sembra riconoscere come suo pari, Dante Ferretti, il cui successo e la cui eco però lo nobilitano molto di più e che comunque è un ragazzino a confronto suo.
Non sempre quest’aria così fieramente proletaria del documentario è a fuoco ma non ci sono dubbi che Amendola ha la capacità di cogliere in una vita ordinaria e un lavoro ordinario, quello che lo rende speciale ai suoi occhi e che sappia trasmetterlo.