Quantico 2x07, "LCFLUTTER": la recensione
Ecco la nostra recensione del settimo episodio della seconda stagione di Quantico, intitolato LCFLUTTER, incentrato sulla tortura in entrambe le timeline
Tra gli ostaggi in questione c'è Dayana, che di torture ha confessato, nella timeline passata, di saperne parecchio, come dimostrano i suoi risolutivi metodi per far sputare a Owen il proprio nome da agente sotto copertura durante il suo periodo attivo. Le scene relative alla tortura della ragazza, per quanto più intimidatorie che reali, colpiscono particolarmente lo spettatore, portandolo a un livello di empatia con i protagonisti raramente raggiunto finora in Quantico.
Legittimi dubbi sorgono in merito all'intuito di Shelby, che nella linea temporale attuale si trova ad assistere a uno scambio di effusioni fin troppo esposto da parte di Miranda e il suo amante, architettato dalla donna al solo scopo di disfarsi del telefono che la incriminerebbe come complice dei terroristi. La bionda agente, finora dimostratasi piuttosto scaltra, delude per adesso le nostre aspettative, non dimostrando l'ombra di un sospetto per quanto riguarda il comportamento di Miranda - per la verità, assai poco verosimile.
Tra alti e bassi, comunque, LCFLUTTER si distingue come ottimo episodio, parte di una parabola ascendente già elogiata, che sta facendo riacquistare a Quantico lo spessore narrativo scioccamente perso tra la fine della prima stagione e l'inizio di questa seconda tranche di episodi.