Ragazzi Morti Detective vol. 1: Terrori Studenteschi, la recensione
Abbiamo letto e recensito per voi Ragazzi Morti Detective vol. 1: Terrori Studenteschi, recente spin-off delle storie di Sandman
Alpinista, insegnante di Lettere, appassionato di quasi ogni forma di narrazione. Legge e mangia di tutto. Bravissimo a fare il risotto. Fa il pesto col mortaio, ora.
Uno dei morti in questione, è Edwin, studente della prima metà del novecento che si trova ad infestare le sale, non meno infernali, della scuola in cui è deceduto, dopo anni di torture e bullismo: la Saint Hilarion. Caso vuole che anche Charles, matricola della stessa scuola di ottant'anni più tardi, nel presente degli eventi di La Stagione delle Nebbie, tiri il calzino nell'edificio in condizioni molto simili, dopo aver fatto amicizia con il fantasma Edwin.
Dopo l'antefatto, i fatti. Edwin e Charles si trovano a salvare la vita a Crystal Palace, giovane celebrità figlia di un'artista perduta nell'iperuranio e di un padre rockstar poco attento. Crystal - dal nome allucinante, ma con la testa sulle spalle - comprende di essere stata salvata da due fantasmi, carpisce in qualche modo delle informazioni su di loro e decide di indagare sui due detective. Ecco perché, in questo strano ribaltamento di ruoli, si iscriverà proprio alla scuola Saint Hilarion, dove porterà alla luce, con l'aiuto dei suoi improbabili angeli custodi, un sinistro piano di possessioni demoniache.
Questo primo volume, che raccoglie tre avventure di Ragazzi Morti Detective, non ci convince granché. Non per le matite di Mark Buckingham che sono del tutto all'altezza del compito, anche se al disegnatore si potrebbe imputare una scelta di mezzo, tra atmosfere gotiche e non, e probabilmente una mancanza di coraggio nell'osare dal punto di vista visivo. Non mancano nemmeno le idee interessanti, all'interno della storia, come la caratterizzazione del personaggio di Crystal e un bel parallelo tra la realtà di certi videogiochi di ruolo e i mondi dell'aldilà e del paranormale. Non pesa granché nemmeno la connessione soltanto accennata con Sandman e la sua mitologia, dato che i due personaggi hanno tranquillamente le spalle abbastanza larghe per raccontare la loro storia, senza fare troppo affidamento alle loro origini.