Rememory, la recensione
La nostra recensione di Rememory, film diretto da Mark Palansky presentato al Trieste + Science Fiction Festival
Peter Dinklage, la star di Game of Thrones – Il Trono di Spade, è il protagonista di Rememory, il secondo film diretto dal regista Mark Palansky, dedicato ai misteri della mente e all'importanza dei ricordi.
Sam Bloom (Dinklage), segnato dalla morte del fratello, si avvicina al lavoro compiuto da Gordon Dunn (Martin Donovan), trovato morto poco dopo aver presentato la sua ultima scoperta tecnologica: un apparecchio in grado di registrare e riprodurre i ricordi delle persone che si sottopongono alla procedura. Carolyn (Julia Ormond), la moglie dello scienziato, si isola dal resto del mondo, mentre le indagini sembrano non avvicinarsi alla verità. Sarà Bloom a cercare di fare chiarezza, immergendosi nei ricordi delle persone che hanno incontrato Dunn nelle sue ultime ore di vita.
Palansky firma delle sequenze piuttosto interessanti e riesce a creare una certa intensità ma è la vita del protagonista affidato all'esperienza di Dinklage a risultare l'elemento più intrigante, lasciando il mistero della morte dello scienziato in secondo piano a causa della decisione di approfondire la vita privata dell'uomo in maniera marginale e solo durante gli ultimi minuti del thriller, caratterizzato da una tensione al di sotto delle aspettative. Con un gruppo di esperti così talentuosi ci si sarebbe potuti attendere un maggior equilibrio e un pizzico di originalità in più, creando purtroppo delle aspettative che vengono deluse.
Rememory appare come un'opera riuscita solo in parte: i passaggi emotivi, seppur all'interno di un contesto frammentato, sono confezionati con cura, mentre le indagini sono approssimative e poco rilevanti, regalando degli attimi coinvolgenti come l'incontro tra Bloom e l'anziano membro del gruppo che ha contribuito alla sperimentazione del macchinario. Pur non essendo “memorabile”, il film rappresenta una visione piacevole e soddisfacente, soprattutto se si è fan di Dinklage.