Servant 1x06, “Rain”: la recensione
Il sesto episodio di Servant è il più inquietante finora mostrato dalla serie, pur essendone anche il più ordinario e realistico
Mentre Sean si sta assentando per motivi di lavoro, lo zio di Leanne, George (Boris McGiver) si presenta inaspettatamente. Chiaramente Leanne (Nell Tiger Free) lo riconosce immediatamente, ma il pubblico non può sospettare nulla di ciò che quest’uomo trasandato, con i piedi impregnati di fango e le scarpe rotte, ha in serbo per casa Turner.
Abbiamo un membro della famiglia in visita per cercare di portare via con sé un personaggio principale, uno scontro sul fatto che quel personaggio debba andarsene e il visitatore che manifesta atteggiamenti bizzarri, dormendo persino nella culla di Jericho. Tutto ciò avrebbe potuto facilmente generare risate spiacevoli in una serie comica, il che è indicativo di quanto siano inquietanti i cliché della sit-com.
Di base, Rain è avvincente perché sposta il mistero da Leanne a George e pone la ragazza in una situazione di estrema vulnerabilità. A questo punto della serie, sembra proprio che la giovane, sebbene non sia stata sincera sul proprio passato, non abbia alcuna agenda nefasta da attuare ai danni dei Turner, al di là delle vendette operate per mezzo della sua Bibbia. Data la pressione esercitata da George per ottenere il ritorno della nipote in Wisconsin, l’impressione è che stia scappando da un ambiente abusivo.
Finora, Servant ci è parso un piatto invitante cucinato a lenta cottura, di cui ci sono arrivati inebrianti effluvi; tuttavia, si avvicina il momento in cui lo spettatore necessiterà di gusti decisi in vista del finale di stagione.