Star Wars: Una Nuova Alba, la recensione
Abbiamo recensito per voi il romanzo Star Wars: Una Nuova Alba, di John Jackson Miller, prequel di Star Wars Rebels
Stesso timeframe ma differente continuity: Una Nuova Alba è ambientato negli anni di massimo splendore dell’Impero, durante i quali non vi è traccia di una ribellione strutturata, su larga scala, e in cui i giovani cresciuti sotto il nuovo regime stanno cominciando ad assumere un ruolo di rilievo nei meccanismi burocratici e militari.
Miller compie un ottimo lavoro sui personaggi riuscendo a far appassionare a una vicenda che, almeno sotto un certo punto di vista, intuiamo come andrà a finire, conoscendo la serie TV. E, anzi, al termine della lettura verrebbe voglia di scoprire di più: in quali circostanze Sabine, Zeb e Chopper si sono uniti alla crew della nave spaziale?
Ma sarebbe riduttivo considerare il romanzo di Miller solo sotto quest’ottica: Una Nuova Alba è una lettura obbligata, per chi volesse seguire la nuova cronologia, almeno per un altro elemento: l’introduzione di Rae Sloane, giovanissima ufficiale imperiale il cui ruolo si scoprirà essere fondamentale nelle sorti del conflitto galattico post-Endor, come raccontato nella trilogia di Aftermath.
Come ormai ampiamente dimostrato su più media, la nuova continuity punta molto sulla “parità” e il ruolo di Sloane - personaggio chiave per le sue doti, anziché per il genere di appartenenza - è un’ulteriore gradita conferma di questo trend.
Un altro subplot decisamente riuscito è quello relativo al Conte Denetrius Vidian e alla sua rivalità con il Barone Lero Danthe per i favori dell’imperatore. Vidian è, tra i personaggi creati appositamente per Una Nuova Alba, sicuramente il più affascinante per metodi, backstory e - non ultimo - per la sua particolare condizione di cyborg che se per certi versi fa tornare alla mente Darth Vader, per altri ci presenta un avversario inedito ed estremamente interessante.