Superman & Lois 1×01 "Pilot": la recensione
Il pilot di Superman & Lois è uno dei migliori episodi prodotti da The CW, con personaggi ricchi di prospettive ed una qualità inaspettata
I nostalgici del Superman dei fumetti riceveranno uno speciale benvenuto dal pilot della serie, il cui incipit è un montaggio della vita di Clark Kent, alias Superman, narrato da Tyler Hoechlin, dal suo arrivo sulla terra, all'adolescenza trascorsa a Smallville, fino alla morte del padre, l'arrivo a Metropolis ed il primo incontro con Lois e la nascita dei loro gemelli Jon (Jordan Elsass) e Jordan (Alexander Garfin). Questa introduzione, inoltre, non fa alcuno sforzo di creare una seppur minima connessione tra questo show ed il resto dell'Arrowverse, stabilendo in un certo senso la sua indipendenza dal Multiverso, che diventa maggiormente evidente quando non viene nemmeno fatto cenno al fatto che, prima della Crisi, Clark e Lois avevano un solo figlio maschio di nome Jonathan, trasformatosi nei gemelli una volta che Oliver Queen (Stephen Amell) ha ricreato il Multiverso con il suo sacrificio. Nonostante questo approccio, non mettiamo in dubbio che la serie resterà connessa al recentemente ribattezzato CWVerse, ma il fatto che, nelle sue premesse, se ne discosti, va probabilmente vista come una dichiarazione di comprensibile indipendenza, soprattutto considerato che stiamo parlando di alcuni dei personaggi più famosi della storia del fumetto, che non hanno sicuramente bisogno del supporto di nessuno per ottenere il favore del pubblico.
Il contrasto tra tutto ciò che di Superman possiamo sapere e quello che invece non ci aspettiamo, è infatti subito evidente nel montaggio iniziale, quando si passa dal resoconto dell'origine del supereroe alla sua vita in famiglia con i figli Jon e Jordan. L'idea è che essere genitori non è facile nemmeno quando si è Clark Kent e Lois Lane, il che viene supportato dalla presentazione dei membri più giovani della famiglia. I due fratelli sono molto diversi e mentre Jon è il classico ragazzo di successo, sportivo ed amato da tutti, Jordan è quello problematico, chiuso in se stesso e con una diagnosi di disturbo di ansia sociale, per la quale prende anche dei farmaci, ma con un punto in comune: nessuno dei due sa che il padre è Superman.
Come è stato disgraziatamente anticipato dal uno dei promo rilasciati per la serie, questa spinosa questione sarà naturalmente al centro del pilot quando Lois e Clark, nonostante un iniziale disaccordo, si troveranno a dover rivelare ai figli la verità.
Per fare un esempio pratico, quando Clark e Lois riallacciano i rapporti con Lana Lang (Emmanuelle Chriqui) ed il marito di lei, Kyle Cushing (Erik Valdez), il capo dei pompieri, l'uomo (che ammira apertamente Morgan Edge ed i suoi metodi) viene introdotto come qualcuno che ha convinzioni politiche che si scontrano con quelle di Lois e che danno vita ad uno scambio interessante e molto più maturo di quello che ci si aspetterebbe da uno show dell'Arrowverse. Quando le due coppie si ritrovano infatti a parlare di come la cittadina nella quale sono cresciuti sia cambiata e fino a che punto la crisi economica abbia colpito famiglie e persone, portando molti coltivatori a fare scelte disperate ed altrettanti giovani (come Clark stesso) ad andare a vivere altrove, condannando in un certo senso Smallville, il discorso non viene ridotto in maniera semplicistica e superficiale ad un banale "io ho torto", "tu hai ragione" o ad una battaglia tra repubblicani e democratici, ma è affrontato con un'equilibrata esposizione dei diversi punti di vista, che hanno entrambi i loro pro e contro.
Questa maggiore attenzione ai particolari e la scelta di non semplificare questioni complesse, tocca anche i protagonisti più giovani della serie ed in particolare i fratelli Kent e Sarah Cushing, la figlia di Lana e Kyle, interpretata da Inde Navarrette. Tra i due giovani Kent è quasi superfluo sottolineare che il più interessante risulti essere Jordan e non solo perché è un'anima inquieta, come la sua amica Sarah, ma anche perché - come verrà rivelato nel pilot - sarà proprio lui ad aver ereditato i poteri del padre. Il rapporto tra Jon e Jordan è un altro punto focale della serie, nonostante le differenze, infatti, è evidente che i due siano molto legati e persino quando i poteri paterni entreranno in gioco, non contribuiranno a creare una distanza tra i due, che sceglieranno inizialmente di fare fronte comune contro i genitori quando scopriranno la verità sulla loro famiglia, in un'altra scena focale, davvero ben giocata nella serie, che riuscirà a dare un'idea credibile dello shock vissuto dai ragazzi, senza essere sopra le righe. Il modo stesso in cui si fa cenno al "male di vivere" di molti giovani, lascia sperare come una serie concepita per un target sicuramente giovane possa comunque trarre giovamento da uno stile di scrittura maturo ed intelligente.
Non vogliamo esagerare e parlare esattamente di qualità cinematografica per questa serie, perché sicuramente il pilot di Superman & Lois presenta qualche difetto, ma possiamo certamente dire che - dai tempi di Arrow - questo è sicuramente l'episodio pilota più interessante ed efficace che The CW abbia tirato fuori dal cilindro, al punto tale da farci guardare con entusiasmo al suo futuro nella DCTV.