Superman/Madman di Mike Allred, la recensione
Abbiamo recensito per voi Superman/Madman di Mike Allred, pubblicato da RW Edizioni - Lion Comics
Fumettallaro dalla nascita, ha perso i capelli ma non la voglia di leggere storie che lo emozionino.
Bizzarro [agg.]: Che attrae l'attenzione per la sua stranezza e originalità.
Prendete il personaggio più iconico del Fumetto americano, il super eroe per antonomasia, il paladino della giustizia animato da principi quali rettitudine e onestà morale. Prendete il suo mantello rosso, la sua tutina blu e il ciuffo modellato con il gel e conducetelo nella realtà di uno dei protagonisti della scena indipendente dei comics degli anni ’90, un personaggio completamente fuori dagli schemi e lontano anni luce dall’idea di super eroe cristallizzata durante la Golden Age.
Due città, Metropolis e Snap City, totalmente diverse, così come diversi sono gli eroi che le difendono. Con un espediente narrativo semplice ma efficace, Kal-El e Frank Einstein non incrociano solo i propri destini ma anche la loro fisicità: da questo scontro emerge un mash-up di poteri e costumi tra l’ultimo figlio di Krypton e Madman. C’è bisogno dell’intervento delle menti più brillanti dei rispettivi mondi per ovviare al problema e riportare tutto alla normalità.
Rispettando la tradizione dei crossover, i due universi narrativi si incontrano in un’avventura dal sapore sci-fi che attinge a piene mani dall’immaginario dei fumetti anni ’60: mostri, macchinari avveniristici e viaggi interdimensionali caratterizzano queste pagine in cui si torna a respirare quell’atmosfera tipica della Silver Age. Il tutto, ovviamente, viene riletto attraverso il tocco originale e psichedelico di Allred, e la lettura scorre piacevole, carica di quel sense of wonder tipico della letteratura fantascientifica.
Nel realizzare questo crossover, Allred utilizza la caratterizzazione primigenia dell’Azzurrone, vicina a quella ideata da Jerry Siegel e Joe Shuster nel 1933, mentre Frank resta il personaggio riflessivo, travagliato e combattuto che abbiamo conosciuto nella serie a lui dedicata. I comprimari si prestano al ruolo di spalla valorizzando le azioni e le riflessioni dei protagonisti indiscussi di questa bizzarra avventura.
Come sempre, l’arte di Allred è uno spettacolo sublime per gli occhi: la sua poetica guarda dichiaratamente alla Pop Art, fa proprie le lezioni di Roy Lichtenstein e le applica nell’arte sequenziale. Ogni illustrazione trasuda dinamismo, trasmette la potenza di un alieno assurto al rango di dio e il dolore di un super eroe alla ricerca del proprio passato. Le colorazioni a tinte piatte di Laura Allred completano un affresco accattivante e di grandissimo valore.