Superman Unchained, la recensione
Abbiamo recensito per voi Superman Unchained, miniserie di Snyder, Lee, Nguyen e Williams
Fumettallaro dalla nascita, ha perso i capelli ma non la voglia di leggere storie che lo emozionino.
Se parliamo di supereroi, non possiamo prescindere dalla figura di Superman. Il personaggio creato da Jerry Siegel e Joe Shuster nel 1933, infatti, ha da sempre affascinato i lettori grazie ai suoi poteri sovrannaturali che lo rendono sostanzialmente un dio agli occhi dell'uomo della strada. Nonostante ciò, le sue capacità non ne hanno mai sminuito l'umanità: da sempre i travagli di Kal-El emergono lampanti in tutta la loro drammaticità all’interno delle storie che raccontano le sue gesta.Proprio al volto umano di Superman guarda la sceneggiatura di Superman Unchained scritta da Scott Snyder, affiancato ai disegni da un’altra superstar del Fumetto americano, Jim Lee, Co-Publisher della DC Comics. Originariamente pubblicato in concomitanza delle celebrazioni dell’ottantesimo anniversario della nascita del personaggio, questo titolo - presentato per la prima volta sulle pagine del mensile Superman: L’Uomo d’Acciaio - è stato recentemente interamente riproposto da RW Edizioni in un volume cartonato.
Snyder conduce la narrazione lungo due filoni ben precisi: il primo sfreccia sulle montagne russe dell’azione, sorretto dello storytelling di un Lee in stato di grazia, in grado di regalarci splash-page di grande impatto e dalla costruzione originale; il secondo scava nell’animo di Superman per farci riflettere sul suo modus operandi, a rimarcare - qualora ce ne fosse bisogno - l'interpretazione del suo ruolo di "salvatore del mondo".
Molto tempo fa, l'alieno cresciuto tra gli umani nel Kansas ha appreso un'etica che prescinde dalle logiche politiche ed economiche che governano il mondo di oggi; ma è giusto limitarsi a salvare un gattino bloccato sull'albero o deviare il corso di un uragano, quando si hanno i poteri per "esportare la democrazia" e deporre sciagurati dittatori? Lo scontro con Lane e Wraith non rappresenta dunque solo una valvola di sfogo, ma anche la risposta a questo dilemma che attanaglia Superman, un elemento centrale nello sviluppo della saga.
Le tavole di questo fumetto sono gremite di pose plastiche poderose che esaltano tanto le fasi più drammatiche quanto quelle più adrenaliniche; certamente una prova convincente e accattivante dell'artista che abbiamo ammirato su Batman e X-Men, ma nemmeno la sua ottima interpretazione visiva dell'Azzurrone riesce sopperire alla scarsa originalità a livello di approccio relativamente alla tematica scelta dagli autori.
Superman Unchained è quindi forse un fumetto po' pretenzioso che non lascia poi molto, giunti all'ultima pagina, ma resta un buon prodotto di intrattenimento: un blockbuster creato da due superstar del mondo dei comics che nonostante tutto tocca le corde giuste permettendo al lettore di empatizzare con i personaggi e di godersi la storia fino in fondo.