The Falcon and the Winter Soldier 1x01: la recensione
Il lavoro del primo episodio di The Falcon and the Winter Soldier è tutto di caratterizzazione dei due protagonisti
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Il lavoro del primo episodio di The Falcon and the Winter Soldier è tutto di caratterizzazione dei due protagonisti. Come fosse davvero il primo atto di un lunghissimo film – cosa alla quale è stato effettivamente paragonato – la puntata traccia con passo lento uno sguardo intimo ai due personaggi prima della tempesta che sta per scatenarsi. Nel fare questo, ce li racconta da subito meglio di quanto abbia fatto qualunque film precedente. Non perché la scrittura sia eccelsa o particolarmente originale, ma perché, a causa del turbine di esigenze narrative dei grandi crossover, i due non avevano mai ricevuto una vera storia di origini. Questa serie è (sarà) quella storia.
Sam Wilson è l'uomo a cui Steve Rogers ha affidato lo scudo di Captain America. Le sue parole "sembra che appartenga a qualcun altro" definiscono il dubbio che lo accompagnerà all'inizio della serie. Vestire i panni di Captain America non è semplice, non è naturale, non basta cambiare nome per diventare un simbolo. E, su un doppio livello che dovremmo sempre considerare, la Marvel è abbastanza furba da giustificare un passaggio di testimone (se e quando ci sarà) che potrebbe indispettire i fan che non vorrebbero vedere un altro interprete. Ma, se "da grandi poteri derivano grandi responsabilità", da grandi incertezze derivano grandi conseguenze, e l'introduzione annunciata di un nuovo Captain America – questo sì davvero estraneo – potrebbe creare dei ripensamenti. La scrittura dovrà faticare per costruire per Sam Wilson una caratterizzazione che finora non ha avuto. Questo episodio inizia a delineare quel percorso, anche se con qualche forzatura sulla situazione economica e personale del personaggio.
Bucky Barnes è l'uomo che è nato e morto mille volte. Sembra strano parlare di storia di origini di un personaggio che abbiamo conosciuto per la prima volta nel 2011 – o 1942 – ma è così. Qui alla solitudine e senso di abbandono del personaggio si somma il senso di colpa per tutto il dolore provocato mentre era sotto il controllo dell'Hydra. Che è già qualcosa di più, qualcosa di dovuto, dopo la fugace assoluzione avvenuta in Civil War. Per la prima volta il Soldato d'Inverno è più di una pura estensione emotiva di Steve Rogers, più di quel MacGuffin ambulante capace di trasformare un eroe in un fuggitivo in guerra contro tutti. L'episodio ce lo racconta tramite una serie di situazioni piccole e emblematiche, non funzionali alla grande trama, ma utili a impostare il personaggio.
Vi ricordiamo che tutte le informazioni sullo show sono disponibili nella nostra scheda.