The Fall 3x02, "His Troubled Thoughts": la recensione
Ecco la nostra recensione del secondo episodio della terza stagione di The Fall, intitolato His Troubled Thoughts, che prospetta nuovi guai per Stella e il suo team
Se, da un lato, la squilibrata adolescente Katie (Aisling Franciosi) sfoga la propria disperazione per il ferimento di Paul contro l'ex amica Daisy, dall'altro Sally-Ann Spector (Bronagh Waugh) deve spiegare alla propria figlioletta la difficile situazione in cui il padre si è infilato, oltre a dover fronteggiare la scoperta dell'apparente amnesia parziale del marito. Il dubbio resta: davvero Paul crede di essersi svegliato nel 2006? Non si tratta, piuttosto, dell'ennesima messinscena di uno psicopatico fin troppo scaltro?
E dire che, osservando l'angosciante scena conclusiva dell'episodio, il ritrovamento degli appunti di Spector sembra aprire il sipario su altri omicidi commessi dall'uomo in passato, ammantando di meritato mistero una terza stagione che, per il momento, aveva attinto a piene mani più dal genere drammatico che non da quello strettamente investigativo. Ma, di fronte a un prodotto come The Fall, ogni etichettatura appare limitante e ingiusta, trattandosi di un'opera che, da sempre, ha saputo miscelare il brivido del giallo a una sensibile, mai approssimativa indagine psicologica sui propri protagonisti.
Non fa eccezione His Troubled Thoughts, ennesimo gradino in una scala discendente verso l'abisso del dubbio e della disperazione. Per quanto possa suonare paradossale, l'impatto che questa doppietta di episodi ha sullo spettatore è persino più angosciante di quello delle puntate più sanguinose e adrenaliniche che la serie BBC ci ha regalato in passato: questo a riprova della capacità costante e immutata di coinvolgere e turbare grazie alla sottigliezza di una sceneggiatura minimale, piuttosto che a scene rocambolesche poco in linea con la sobria raffinatezza che costituisce l'essenza più autentica di The Fall.