The Flash 6×09 "Crisi sulle Terre infinite Ep. III": la recensione
Nella terza parte di Crisi sulle Terre Infinite, la narrazione prende un ritmo più intenso e molte vite vengono sacrificate per un orribile tradimento
Il terzo episodio di Crisi sulle Terre infinite, l'ultimo prima della pausa natalizia nonché quello che potremmo considerare il finale di metà stagione dell'Arrowverse nel suo insieme, riprende da dove ci aveva lasciati la seconda puntata, con i supereroi riuniti nella necessità di trovare i restanti 3 campioni che ancora non sono stati identificati. La differenza più evidente di questa terza ora di crossover, è che il suo ritmo narrativo aumenta improvvisamente il passo, aggiungendo alla narrazione un certo numero di nuovi eroi e protagonisti e dividendo la sua trama in 3 distinti intrecci: la ricerca dei nuovi campioni, la conclusione del piano per la salvezza dell'anima di Oliver Queen e, naturalmente, svolgendosi questa ora nel time slot dedicato a The Flash, la risoluzione del destino del velocista scarlatto.
Partendo dal presupposto, che non ci stancheremo mai di ripetere, che questo crossover prende ispirazione da una miniserie a fumetti letteralmente gremita di supereroi in una quantità tale che spesso una sola facciata del fumetto non era sufficiente a contenerli tutti e ad una trama complessa che fa riferimento ad anni di pubblicazioni, non ci sorprende affatto (ed in verità attendevamo questo momento) che anche l'intreccio di questa trasposizione televisiva si sia fatto ad un certo punto più complesso, sacrificando inevitabilmente alcuni aspetti della narrazione più prettamente emotivi alle necessità della storia, cosa che si può facilmente evincere da come siano state trattate alcune storyline di questo episodio, prima tra tutte quella dedicata ad Oliver Queen.
Dopo che Mia, con non poche proteste da parte di Sara, ha deciso di riportare in vita suo padre grazie al Pozzo di Lazzaro trovato su Terra-18, il gruppo di eroi costituito anche da Constantine e Diggle (David Ramsey) che finalmente si è riunito al suo amico, scoprendone sconvolto la morte avvenuta in sua assenza, si mette sulle tracce della sua anima per poterla riunire al suo corpo.
Come accennavamo, allo stesso Dig, il compagno d'armi di una vita, non è concesso molto tempo per elaborare la perdita di Oliver, il fatto che sia stato usato il Pozzo per riportarlo in vita, le cui conseguenze lui ben conosce, né che sua moglie Lyla sia scomparsa senza lasciare tracce ed al di là di un passeggero sfogo di rabbia, l'uomo si ritrova, pochi momenti dopo, a dover andare a caccia di una soluzione che non condanni Oliver a rimanere un mostro senza anima.
Essendo questo il momento dell'azione e non del lutto, una realtà che tutti i protagonisti di questa storia conoscevano ed hanno accettato da tempo, non sorprende che la rabbia di John e la preoccupazione per il destino della moglie scemino tanto rapidamente per concentrarsi sulla fattiva ricerca di una soluzione per la salvezza di Oliver che arriva, come avevamo anticipato nonostante le smentite, proprio grazie a Lucifer Morningstar (Tom Ellis) di Terra-666 (e quale altra terra avrebbe potuto essere!) che, debitore di un favore a Constantine e senza essersi lasciato scappare l'occasione di provarci con Mia (Katherine McNamara), concede al gruppo un tempo molto limitato per andare alla ricerca dell'anima di Green Arrow in Purgatorio che ha per l'arciere l'aspetto dell'isola di Lian Yu. Anche in questo caso l'incontro tra il gruppo ed Oliver ed il modo in cui Diggle riesce a fare breccia nel suo amico può decisamente essere tacciato di essere fin troppo sbrigativo, così come si risolve con incredibile celerità la sua decisione di non tornare in quanto Oliver Queen, ma nel ruolo di The Spectre dopo l'incontro con Jim Corrigan (Stephen Lobo), un ex poliziotto ben noto a Constantine e trasformatosi nella creatura soprannaturale dopo essere stato ucciso a tradimento.
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L'altra trama secondaria dell'episodio, è quella dedicata alla ricerca da parte di Ray Palmer, Iris e Ralph (Hartley Sawyer), qui al suo primo crossover come non mancherà di sottolineare Killer Frost, del modello di umanità, uno dei 7 campioni, dopo la scoperta che i due mancanti sono J’onn, quello dell’onore e Barry, quello dell’amore.
Il campione in questione è, secondo il programma ideato da Ray Palmer e Cisco, arrivato sulla Waverider a dargli manforte, un certo Ryan Choi (Osric Chau) un giovane professore di Harvard di Terra-1 che nei fumetti, e immaginiamo anche in Legends of Tomorrow considerato l'annuncio di Brandon Routh che avrebbe lasciato la serie questa stagione, diventa The Atom. Il momento più importante di questa particolare storyline, che ci introduce peraltro a quella principale, è certamente il discorso con cui Iris convince Ryan, un uomo senza poteri e senza velleità di diventare un supereroe, a fare la sua parte per salvare il multiverso.
Nonostante il personaggio di Iris non abbia avuto un ruolo così prominente in questa stagione di The Flash, come abbiamo avuto modo di ribadire nelle nostre recensioni settimanali, pensiamo che il nuovo showrunner Eric Wallace abbia fatto un'ottima scelta quando ha deciso di abbandonare il leitmotiv dell scorse stagione del "noi siamo The Flash" per dare ad Iris un'identità ben più realistica ed autentica nel suo ruolo di una donna indipendente e coraggiosa che, nonostante l'assenza di superpoteri, ha dedicato la sua vita ad aiutare gli altri accanto al marito sia come giornalista che come partner del velocista scarlatto. Un ruolo che qui riceve tutto il riconoscimento che merita quando Iris riesce appunto a convincere Ryan a seguirli, sacrificando i suoi ultimi momenti con la moglie e la figlia, come Iris ha dovuto sacrificare quelli che pensava sarebbero stati i suoi ultimi momenti con Barry, per compiere una missione più grande di lui.
Protagonisti della trama principale dell'episodio sono infatti Barry Allen, Cisco - trasformato di nuovo in Vibe da The Monitor nonostante le sue proteste - Killer Frost, Pariah e Black Lightning (Cress Williams). Per quanto concerne Black Lightning, nell'ultimo episodio dello show andato in onda lunedì negli Stati Uniti ed intitolato The Book of Resistance: Chapter Four: Third Stone from the Sun, viene mostrato come Terra-73 venga investita e cancellata dall'esistenza dall'onda di antimateria che ucciderà tutti eccetto Jefferson Pierce, che verrà salvato all'ultimo momento da The Monitor e condotto nel luogo dove incontrerà per la prima volta i supereroi degli altri universi e Pariah, al quale spetterà il triste ruolo di comunicargli la morte di tutti i suoi cari.
La reazione di Black Lightning non sarà comprensibilmente delle migliori, ma grazie alle parole di Barry accetterà di aiutarli nella loro missione che si svolge in quella stessa stanza nella quale l'ex Nash Wells entra nel teaser che abbiamo visto ripetersi in tutti i finali di metà stagione delle serie dell'Arrowverse ed in cui l'esploratore pensava avrebbe trovato The Monitor.
La scena che segue, considerata la sua centralità, risulta forse troppo claustrofobica in termini di spazi, ma presto la trama e le emozioni coinvolte prendono il sopravvento su tutto, allontanando l'attenzione dalle sue mancanze. Condannato a correre su una sorta di tapis roulant cosmico, che alimenta il cannone di antimateria che sta distruggendo il multiverso, si trova infatti il Barry Allen/The Flash di Terra-90 (John Wesley Shipp), la cui presenza segnerà per sempre il futuro di Barry di Terra-1.
Convinto di dover prendere il posto del suo omonimo per adempiere il proprio destino, Barry, grazie all'aiuto di Vibe, riuscirà infatti ad interrompere la corsa di The Flash di Terra-90, scatenando però una reazione a catena che rischia di distruggere in pochi minuti ciò che resta del multiverso e che Black Lightning riesce a rallentare usando i propri poteri. Sarà a questo punto che verrà quindi rivelato il vero destino di The Flash di Terra-1, con Barry-90 che dirà a quello di Grant Gustin che The Monitor non ha mai specificato quale velocista sarebbe dovuto morire nella crisi ed esprimerà la volontà di volersi sacrificare per il multiverso.
Con due episodi ancora da vedere questo crossover non è però chiaramente concluso e sebbene i 7 campioni siano ormai stati riuniti e Barry sia vivo ed abbia l'opportunità di riabbracciare Iris, a distruggere questa apparente tranquillità giungerà Lyla/Harbinger, posseduta dallo spirito di Anti-Monitor, che attaccherà e ucciderà The Monitor poco prima che anche Terra-1 venga definitivamente distrutta e Pariah riesca a mettere in salvo i 7 campioni.
Confinati in un luogo al di fuori del tempo che Sara Lance riconosce come la sede del primo quartier generale del Time Bureau, il modello di umanità Ryan Choi, di speranza Supergirl, di coraggio Batwoman, di onore J’onn, di amore Barry e del destino Sara, quando ancora si devono riprendere dall'enormità di quanto accaduto, si troveranno ad assistere ad un'ulteriore incredibile scena: la trasformazione del Superman di Terra-96, il modello di verità, in Lex Luthor, che rivela al resto del gruppo di aver riscritto il Libro del Destino dopo avervi letto cosa sarebbe accaduto, inserendo il suo nome al posto di quello del Clark Kent di Brandon Routh.