The Flash 6x16 "So Long and Goodnight": la recensione
Dopo un mese di pausa The Flash torna finalmente in onda con So Long and Goodnight per concludere la corsa verso la fine della 6^ stagione
Dopo un mese di pausa, causata dalla necessità del network di centellinare il numero degli episodi a loro disposizione dopo l'improvvisa interruzione della produzione a causa della pandemia, The Flash torna finalmente in onda con So Long and Goodnight per concludere la corsa verso la fine della 6^ stagione che, come abbiamo appreso da una recentissima intervista di Grant Gustin con diversi outlet americani, sarà più breve di quanto preventivato. Sebbene infatti The CW avesse inizialmente aperto la strada alla possibilità di tornare a girare gli episodi restanti della stagione, da mandare poi in onda a data da destinarsi, secondo il protagonista della serie, i programmi sarebbero recentemente cambiati, con il 19° episodio di quest'anno a servire da finale di una stagione, che si concluderà - a quanto anticipato - con un cliffhanger che, sebbene diverso da quello che gli autori avevano immaginato, dovrebbe comunque soddisfare il pubblico.
Dopo diverso tempo trascorso a rimanere con il fiato sospeso sulla questione Joe contro Joseph Carver ed il suo Black Hole ed Iris contro Iris Specchio, tutti i nodi vanno infatti finalmente al pettine in questa convulsa puntata Joe-centrica. Deciso a non lasciare l'osso e a continuare ad indagare su un uomo che si è già dimostrato molto pericoloso, il nuovo comandante ignora infatti ogni regola di normale prudenza, nonché i consigli del suo vecchio amico e predecessore David Singh, per proseguire nella raccolta di prove che potrebbero permettergli di incastrare Carver, senza lasciarsi spaventare nemmeno da più di un tentativo di attentare alla sua vita. Considerando Joe più un insignificante disturbo che una reale minaccia, il leader del Black Hole, dal canto suo, decide di assumere un sicario già noto agli spettatori della serie, per sbarazzarsene. A questo proposito, è evidente come non vi sia un vero e proprio motivo valido da parte degli autori per tirare nuovamente in ballo proprio Ragdoll, se non il favore che questo personaggio ricorrente ha riscosso tra gli appassionati della serie, ragione più che sufficiente per non sprecarne le potenzialità. Ad aiutarlo indirettamente ed involontariamente nell'impresa, abbiamo inoltre un Barry costretto a risparmiare sulla poca Forza della Velocità che gli è rimasta, mentre cerca maldestramente di tornare ad adattarsi ad una vita a velocità zero (almeno paragonata a quella di un velocista).
I segni del disagio del protagonista sono sparsi nell'arco di tutto l'episodio e sono dolorosamente evidenti, da quelli più innocui, il modo in cui, per esempio, non riesce nemmeno ad essere competitivo in un gioco stile Pictionary, a quelli dalle conseguenze potenzialmente più tragiche, quando non è per esempio abbastanza veloce da evitare che Joe venga colpito da una pallottola sparata nel tentativo di ucciderlo o, peggio, è costretto a scegliere tra il suo padre putativo e Cecile quando deve portarli in salvo da una bomba sul punto di esplodere, mettendo il primo nelle condizioni di doversi salvare (con successo) da solo. A non aiutare in queste difficili circostanze si aggiunge inoltre la caparbietà con cui Joe rifiuta la possibilità di avvalersi della Protezione Testimoni quando la sua vita viene platealmente messa a rischio, anche se l'occasione finirà per regalarci un'altra ottima scena tra Jesse L. Martin e Grant Gustin, i quali non deludono mai quando si tratta di regalare al pubblico scene particolarmente emozionanti. Il premio della scelta più discutibile di questa particolare storyline, va tuttavia alla decisione finale di Joe di accettare di sparire per farsi proteggere, senza portare con sé Cecile e la figlia Jenna, che potrebbero quindi diventare un facile bersaglio del Black Hole, soprattutto dopo che le condizioni di The Flash hanno dimostrato come sia impossibile per lui proteggere le persone che ama."Iris Specchio: Prendi sempre tutte queste decisioni da solo, obbligando noi tutti ad affrontarne poi le conseguenze."
L'episodio ci riserva anche qualche sorpresa finale, mostrandoci non solo come, a differenza di quanto avessimo supposto fino ad ora, i coniugi Carver, intenti a incrociare la spada in stile "La guerra dei Roses", siano perfettamente consapevoli l'uno dell'esistenza e della sfida lanciata dall'altro, ma ci mostra anche come Eva abbia tra le sue fila un altro inaspettato alleato, che ci viene rivelato essere Singh Specchio, il quale riesce a liberarsi di Joe affidandolo alla Protezione Testimoni, in maniera più efficace di quanto non abbia fatto Joseph Carver con il suo tentativo di ucciderlo, permettendo così ad Eva di avere carta bianca e potersi vendicare del marito.
CORRELATO A THE FLASH 6x16 RECENSIONE
Il 17° episodio della 6^ stagione The Flash, intitolato Liberation, andrà in onda negli Stati Uniti martedì 28 aprile, mentre in Italia la serie ha debuttato il 26 marzo su Premium Action (canale 125 di Sky).
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