The Mandalorian 1x02 "Chapter 2: The Child": la recensione
Il secondo episodio di The Mandalorian è la giusta parentesi d'accompagnamento al primo, un lungo respiro prima del balzo nello spazio
Dal 2017 sono Web Content Specialist l'area TV del network BAD. Qui sotto trovi i miei contatti social e tutti i miei contenuti per il sito: articoli, recensioni e speciali.
Il secondo episodio di The Mandalorian è la giusta parentesi d'accompagnamento al primo, un lungo respiro prima del balzo nello spazio. Messe le mani sull'obiettivo, per il mandaloriano si pone una sfida pressante, ma più piccola, costruita ad hoc per rallentare la trama e mettere più a fuoco il personaggio. Nulla è perduto dell'immediatezza della première in questo episodio della durata di appena mezz'ora costruito tramite brevi dialoghi essenziali e lunghi momenti di silenzio. Ancora una volta, ma più in piccolo, la struttura della trama è costruita tramite un impeccabile sistema di causa ed effetto.
A questo punto della storia, The Mandalorian è un racconto costruito tramite enormi parentesi che ne racchiudono altre più piccole. Agli estremi di quelle parentesi ci sono sempre un obiettivo auspicabile e un'azione necessaria. Per capire meglio cosa vuol dire questo, consideriamo quindi l'intera struttura dell'intreccio. Il mandaloriano vuole potenziare la propria armatura con il Beskar, e quindi ha bisogno di compiere la missione per ottenere dei soldi. Per completare la missione, deve lasciare il pianeta, e quindi ha bisogno dei pezzi sottratti alla sua astronave. Per ottenere quei pezzi deve ottenere l'uovo. Per ottenere l'uovo deve portare a termine una missione. Tutta questa catena di eventi procede attraverso singoli impulsi immediati, piccoli, progressivi.
Una costruzione così schematica dell'intreccio favorisce un coinvolgimento assoluto, perché come nel primo episodio è perfettamente consequenziale. Possiamo immaginare la storia come una curva, che nella prima puntata apre una serie di parentesi una dentro l'altra, raggiunge un picco in questo episodio, e prosegue per chiudere – presumibilmente – i discorsi aperti. Ma, e qui sta l'intuizione fondamentale, il picco già contiene il seme per la rottura di quell'equilibrio. Come è facile intuire, questo corrisponde alla manifestazione dei poteri della creatura. C'è qualcosa di inaspettato in una catena di eventi che sembrava già scritta. Come reagirà il protagonista?
E, viene da sé, anche in questa puntata ritorna il riferimento all'essenzialità e al senso di necessità della struttura da videogioco. È in fondo solo una mini-quest che serve a sbloccare le abilità di un personaggio secondario, costruita con il classico recupero di un oggetto speciale da consegnare a qualcuno. Le strutture delle storie, oggi più che mai, si confondono tra di loro, ma è comunque interessante notare certe affinità. The Mandalorian, a parte tutto questo, rimane molto piacevole. C'è un bell'assalto ad un veicolo in movimento che è costruito come se fosse una sequenza d'azione di un Indiana Jones. E c'è un sottile piacere nell'umorismo tagliente della scrittura ("Sono sorpreso che tu mi abbia aspettato"/"Sono sorpreso che tu ci abbia messo così tanto").