The Passage 1x03 “That Never Should Have Happened to You”: recap e commento
La nostra recensione del terzo episodio do The Passage intitolato That Never Should Have Happened to You
In questo senso, That Never Should Have Happened to You, non è un'eccezione: dopo essere stati catturati, Brad ed Amy vengono infatti portati presso il quartier generale del Progetto Noah, dove sono accolti dalla dottoressa Nichole Sykes che - solo per un attimo - vedendosi di fronte Amy, sembra avere un piccolo rimorso di coscienza per ciò che sta apprestandosi a fare. Al di là di quello che rimarrà una fugace espressione sul volto di uno dei medici a capo del Progetto, gli autori non hanno ancora realisticamente affrontato la questione morale posta dal loro lavoro: per quanto discutibile sia, un conto è infatti condannare ad un destino peggiore della morte dei condannati a morte, un altro è fare lo stesso con una bambina innocente.
Dando per scontato che personaggi del genere debbono ovviamente credere che "il fine giustifichi i mezzi" per riuscire a dormire tranquilli, sarebbe comunque uno spreco di opportunità non mostrare in maniera più approfondita cosa davvero gli ideatori del Progetto provino nei confronti di Amy.
Prima di vedere con i propri occhi gli effetti del virus che è stato creato in laboratorio, Brad viene però convinto a far collaborare Amy, rivelandogli la minaccia dell'imminente e mortale epidemia che sta per colpire il paese.
Nel frattempo il vero cuore della storia continua a svolgersi per la maggior parte in una corrente sotterranea e nel particolare modo in cui i membri di questa nuova razza di creature create in laboratorio riescono a comunicare tra loro e con i loro aguzzini tramite i sogni. Se all'apparenza i non-vampiri sembrano infatti catatonici ed incapaci di una qualsiasi normale interazione, nella realtà sono più che capaci di pensare (ed organizzare) un eventuale piano di fuga, conquistando la fiducia di alcuni dei loro carcerieri.
Dopo che lo scorso episodio si era infatti concluso con l'aggressione e l'uccisione di un inserviente da parte di Shauna Babcock (Brianne Howey), quest'ultima viene ri-condannata a morte, ma l'agente Clark, colui il quale avrebbe dovuto adempiere alla sentenza, la salverà all'ultimo momento.
Grazie ad una serie di flashback della vita di Shauna - abusata dal compagno della madre con la compiacenza di quest'ultima - scopriremo infatti come la ragazza sia finita nel braccio della morte per aver ucciso sia la madre che l'uomo che l'ha stuprata e come Clark conosca la sua storia e sia in contatto con lei, tanto da fargli prendere la decisione di risparmiarle la vita nonostante le decisioni prese dai responsabili del Progetto e dimostrando come il potere di queste creature sia molto più manipolatorio e pericoloso di quanto non si possa immaginare.
Easter egg: in uno dei flashback riguardanti il passato di Shauna, nella sua stanza di ragazza, si vede un poster del film horror "28 settimane dopo" che, considerato come la serie sia solo liberamente ispirata all'omonimo romanzo di Cronin, potrebbe rivelarsi un curioso indizio. Il film in questione racconta infatti la storia di un gruppo di militari che cerca di proteggere i confini di una zona franca nel mezzo di una catastrofica epidemia che trasforma chiunque venga infettato in una creatura assetata di sangue, in quella che potrebbe essere la direzione che The Passage prenderà in futuro.