Topolino 3155, la recensione
Abbiamo recensito per voi il numero 3155 di Topolino, che vede il ritorno di Giorgio Cavazzano sul settimanale e il debutto di Don Pipote
Ad aprire il volume è il primo episodio della parodia di Don Chisciotte, ovvero Le Fantastiche Avventure di Don Pipote e del Suo Fedele Scudiero Miguel Topancho. La storia scritta da Fausto Vitaliano è illustrata da un Claudio Sciarrone in splendida forma, che mette in scena la parodia sfruttando una gabbia che alterna le tre strisce classiche di Topolino a delle soluzioni più inconsuete per il settimanale. Senza scendere nei dettagli della trama, per la quale si rimanda alla piacevolissima lettura, è da sottolineare l’uso del retino in alcune particolari vignette.
E se non fosse già storico il ritorno del maestro veneziano, questa storia lo è, “storica”, anche per altri motivi: non solo per l’ovvia presenza della famosa macchina del tempo dei due protagonisti, ma anche perché - per la prima volta - ci permette di scoprire alcuni retroscena circa i due curatori del museo di Topolinia e il loro grande segreto, offrendoci uno spaccato di vita di due personaggi tradizionalmente di contorno.
Si ritorna al filone letterario con la divertente Paperoga e il capolavoro mancato, di Tito Faraci e Alberto Lavoradori, che ci strappa un sorriso con il finale metafumettistico.
Come nei numeri precedenti, abbiamo inoltre due storie autoconclusive della serie Paperi in fiore scritte da Alessandro Sisti e disegnate da Renata Castellani, a cui si aggiunge una tavola della serie 100% Zio Paperone, di Pietro B. Zemelo e Paolo De Lorenzi.