Topolino 3173, la recensione
Abbiamo recensito per voi il numero 3173 di Topolino, contenente la terza parte di Topolino e le vacanze in fuga di Marco Bosco e Claudio Sciarrone
La copertina di questo numero del settimanale è dedicata al nuovo film Pixar, Alla ricerca di Dory. All’interno dell’albo non manca un lungo articolo, interviste e addirittura un breve spin-off del sequel del fortunato Alla ricerca di Nemo.
La disonestà va bene, ma c'è un limite!
Parola di Trudy. Lei e Gambadilegno si calano sempre più nei panni dei "buoni" e cominciano ad apprezzarne i risvolti, mentre Topolino e Minni sono ancora fuggiaschi, nel terzo appuntamento con Topolino e le vacanze in fuga, di Marco Bosco e Claudio Sciarrone. I nodi, comunque, cominciano a venire al pettine ed è chiaro che per la fine della lunga storia a puntate, i ruoli saranno ristabiliti, ma è estremamente interessante e ben riuscita l'operazione di Marco Bosco, che costringendo a scambiare le parti di eroe e villain, gioca con le reazioni dei due personaggi negli inediti panni.
E, così, scopriamo che, pur un furfante, Gamba ha dei valori e una morale, mentre Topolino - e questa è la vera rivelazione - non è sempre onesto e sincero in tutto e per tutto. Non che abbia compiuto dei crimini, sia chiaro, ma si è macchiato di una piccola bugia che rompe l'immagine da "perfettino". Una caratterizzazione rara, per il topo, che non ci si può che augurare di vedere più spesso sulle pagine del settimanale, in quanto lo rende, al contempo, più umano e vicino a noi e in fondo anche alla sua controparte originale degli anni ’30.
Purtroppo per lei, le cose non vanno come previsto: lo Zione non è al deposito e sono Battista, prima, e Paperino, poi, a bere la pozione. E a Paperina che il suo fidanzato corteggi la strega non va giù, dando il via a una divertente serie di siparietti in cui la situazione, peggiora sempre di più.
Zio Paperone e il debito di irriconoscenza, di Gorm Transgaard e Massimo Fecchi, riporta in scena un vecchio socio - e truffatore - di Zio Paperone, McGrunt, che come il Soapy Slick di barksiana memoria ha fattezze suine. McGrunt fa valere un vecchio contratto, estorto con l'inganno allo Zione, che lo rende proprietario di tutti i suoi averi. Ma l'ex papero più ricco del mondo non si dà per vinto.