Topolino 3207, la recensione
Abbiamo recensito per voi il numero 3207 di Topolino, con la terza parte di PK - Il marchio di Moldrock
Continua il filone dedicato al ciclismo con Paperino Paperotto al Giro di Quack Town, di Augusto Macchetto ed Ettore Gula. Non solo Paperino, da adulto, ha partecipato al giro del Calisota, ma, a giudicare da questa storia, il nostro ha un vero e proprio passato da ciclista, avendo preso parte, e vinto, al Giro di Quack Town negli anni dell'infanzia. Divertenti le gag che riguardano gli scarsi mezzi dei paperotti e i metodi caserecci di Nonna Papera, nel ruolo di nutrizionista della squadra, ma la storia risulta, nel complesso, un po' troppo buonista ed edulcorata, con i bambini che hanno la meglio sugli atleti adulti per il fatto di averci "messo il cuore", fatto ritenuto decisivo, secondo la morale della storia, rispetto all'attrezzatura e alla preparazione atletica.
Anche Zio Paperone e i germogli propizi, di Carlo Panaro e Ottavio Panaro, é un'altra storia molto tradizionale, che bilancia così l'ampio spazio dato alle saghe su questo numero (PK, PP8, X-Mickey). Un viaggio in terre esotiche, il saggio popolo primitivo depositario di qualcosa di estremamente utile all'avido Zio Paperone, Rockerduck che dà il peggio di sé e della sua disonestà. Particolarmente soddisfacente il finale che, una volta tanto in una storia del genere, rende giustizia a Paperino.
Completano il numero una storia breve del ciclo X-Mickey - Mestieri impossibili, di Augusto Macchetto e Roberta Migheli, e due autoconclusive della serie Ciclopaperi, di Tito Faraci e Lara Molinari.