Universo Marvel: La Guerra dei Regni Extra 2, la recensione
La Guerra dei Regni Extra si conferma una lettura eterogenea, solida e frutto di una grande pianificazione editoriale
Fumettallaro dalla nascita, ha perso i capelli ma non la voglia di leggere storie che lo emozionino.

La Terra è presa d’assedio dall’esercito dei Nove Regni guidato da Malekith. Non esistono luoghi sicuri: La Guerra dei Regni sta sconvolgendo la popolazione mondiale, e dunque l’intera comunità supereroistica Marvel è impegnata su molteplici fronti. Lo scenario appare apocalittico, con intere nazioni cadute sotto il dominio del re degli Elfi Oscuri e dei suoi alleati.
La Guerra dei Regni Extra sta raccogliendo diverse miniserie corali: nell’antologica War of the Realms: War Scrolls, ad esempio, troviamo le avventure di Daredevil nella sua affascinante versione di Dio senza paura, nata dopo che Matt Murdock ha ricevuto da Heimdall dei poteri divini. In questo secondo brossurato trovano posto anche la seconda parte di Giant-Man e i tre capitoli di War of the Realms: Uncanny X-Men.
La testata propone un menù variegato e ricco di suggestioni, e rispetto al precedente appuntamento sono presenti un numero maggiore di storie cupe. Difficilmente abbiamo visto tanto dolore in un evento Marvel, ma del resto l'invasione ordita da Malekith è su scala mondiale. Nelle storia iniziale scritta da Aaron e nella miniserie dedicata agli X-Men firmata ai testi da Matthew Rosenberg riusciamo ad avvertire la disperazione che gradualmente si impossessa dell’animo degli abitanti di New York.
La Guerra dei Regni Extra 2 riesce dunque nel non facile compito di migliorare le impressioni maturate nella lettura del tomo precedente, restituendoci un affresco ancora più dettagliato e coinvolgente del conflitto.
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