Venezia 71 - Italy in a day, la recensione
Con Italy in a day il format di Ridley Scott approda anche in Italia e con risultati esaltanti e commoventi per come Salvatores ritragga la vita nel suo svolgersi
Non manca il tema del viaggio, non mancano i ragazzi che fanno i ragazzi e una certa tenerezza di fondo. Di certo rispetto all'originale di Kevin Macdonald questo documentario realizzato montando insieme molti tra i 44.000 video inviati a Salvatores indugia più su certe storie, invece che correre di clip in clip spesso ritorna su alcune, le segue di più per investirle del dovere di farsi portatori di piccole storie.
Non è raro trovare espedienti di montaggio raffinati (addirittura una ragazza inscena una gag con uno stacco di montaggio in asse che la fa passare da appena sveglia a truccata e pronta per uscire), strategie di messa in scena interne al singolo video per le quali, come nei film, non tutti i dati utili a capire cosa succeda vengono rilasciati subito ma gradualmente e cercando l'effetto sorpresa.
Chi si vuole godere la dolce culla della narrazione delicata che Salvatores ha organizzato (poche le impennate emotive ma costante un senso di tenera ammirazione della vita nel suo svolgersi) difficilmente potrà non piangere ma c'è anche più in profondità la storia di come la tecnologia ci stia cambiando. Per il meglio.