Venom Collection vol. 2: Protettore letale, la recensione
Abbiamo recensito per voi il secondo volume della Venom Collection, intitolato Protettore letale
Fumettallaro dalla nascita, ha perso i capelli ma non la voglia di leggere storie che lo emozionino.

Uniti da un odio viscerale nei confronti del Tessiragnatele, Eddie Brock e il simbionte alieno si sono uniti nel momento più drammatico delle rispettive esistenze. Eppure, dopo aver assistito al salvataggio dell'ex moglie per mano di Spider-Man, qualcosa nel V-Man è cambiato, spingendolo a stringere una tregua con lui e a tornare nella nativa San Francisco.
Per la prima volta nei panni del protagonista, Venom si trova suo malgrado al centro di pericolosi intrighi: nel primo racconto deve sventare le macchinazioni di un gruppo di industriali decisi a mettere le mani su un tesoro sepolto. Mr Treece e i suoi scagnozzi non sono l’unico pericolo, dato che, per proteggere la comunità che vive nel sottosuolo, Eddie deve affrontare anche l’organizzazione nota come la Fondazione. Nel frattempo, anche Spider-Man è giunto a San Francisco, incerto delle reali intenzioni della sua nemesi.
Il team creativo della testata ammiraglia del Tessiragnatele, composto dal già citato David Michelinie e da Mark Bagley, firma la miniserie che dà il titolo al volume. Senza troppi indugi, lo scrittore statunitense ci conduce al centro di un intreccio ben articolato, durante il quale inizia a svelare alcuni retroscena sul passato di Eddie. Sfruttando il gancio offerto dalla presenza dell'Uomo Ragno, la miniserie riesce ad alternare divertenti gag tra i due ex rivali a intense battaglie, mantenendo vivo l'interesse del lettore con colpi di scena e trovate a effetto.

Complessivamente, la storia risulta ancora oggi piacevole, attenta a sfruttare il dinamismo della narrazione a discapito dell’approfondimento psicologico dei personaggi, che di fatto - va detto - è abbastanza piatto. Se il ritmo del racconto è tenuto sempre elevato, lo stesso non si può dire della sua componente artistica: l'ottima prova di Bagley - artefice dell'iconica immagine del personaggio, bravo a intrecciare il suo ipertrofismo con la sinuosità di Spider-Man - non viene sostenuta da quella Ron Lim, autore delle scialbe tavole della seconda parte.
Si muove su coordinate similari Rogo funebre, con Carl Potts ai testi e Tom Lyle ai disegni. In questo caso, a fare da "spalla" a Venom troviamo Frank Castle, protagonista della collana Punisher War Journal, scritta - tra gli altri - dallo stesso sceneggiatore. Il nero simbionte e il suo ospite terrestre devono sedare gli animi rissosi di due gang rivali. Venom punta a salvare un giornalista infiltrato in una delle bande criminali, ma la tensione e l’escalation di violenza generata catturano inevitabilmente l’attenzione del Punitore.
Detto ciò, nonostante i limiti dettati dal tempo trascorso, le due miniserie riescono a offrici uno spaccato divertente e appassionante di Venom, e dunque questo cartonato non può che rappresentare un frammento importante da recuperare per ogni nuovo appassionato del personaggio Marvel.
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