Westworld 3x03 "The Absence of Field": la recensione
Westworld continua a raccontare le forme del controllo, di una predestinazione che ha la struttura di un algoritmo
Dal 2017 sono Web Content Specialist l'area TV del network BAD. Qui sotto trovi i miei contatti social e tutti i miei contenuti per il sito: articoli, recensioni e speciali.
Dopo aver assegnato a Maeve e Bernard il loro posto nel complicato scacchiere della vicenda, Westworld torna a inseguire i piani di vendetta di Dolores. Lo fa a partire da prospettive complesse, mai del tutto esaustive o chiare, come lo sguardo di Hale e della misteriosa identità che si cela al suo interno. Oppure di Caleb, l'umano bloccato in un loop definito da un'intelligenza artificiale, in un ribaltamento totale – e molto arguto – della prospettiva delle prime due stagioni. Nel porre la sua vicenda, sempre con un'occhio di riguardo all'aspetto visivo, davvero strabiliante, Westworld continua a raccontare le forme del controllo, di una predestinazione che ha la struttura di un algoritmo.
Nella sua insoddisfazione latente e autodistruttiva, è la figura perfetta a cui appoggiarsi, perché non ha nulla da perdere e una grande rabbia da sfogare. Non è un rapporto del tutto sincero, e forse un'ombra corre sul volto di Dolores quando Caleb le dice che lei è la cosa più reale della sua vita. Ma Dolores intende la relazione con l'altro solo attraverso uno stato di sottomissione e necessità, e i suo confronti con Charlotte Hale ci dicono la stessa cosa. Il contrasto tra i loro vestiti – tutto bianco e tutto nero – ce lo anticipano.
Non sappiamo ancora chi si nasconde nel corpo di Charlotte Hale: la spiegazione più immediata sarebbe Teddy, ma forse è troppo scontato. Quel che l'episodio ci racconta è il senso di profonda inquietudine del personaggio, spezzato, con problemi in famiglia e al lavoro. Anche se, forse, Westworld utilizza il montaggio per giocare con la nostra percezione degli eventi come ha fatto in passato. L'episodio, anche giustamente, non corre troppo in avanti, ma utilizza il suo minutaggio per consolidare una situazione abbastanza complessa. Nel farlo, conferma tutti i temi e i riferimenti della prima puntata, e si conferma una variazione su elementi già affrontati.
Per adesso, è sufficiente apprezzarne l'ironia. Dolores è il robot che ha spezzato il loop creato da umani, e ora va dagli umani per spezzare un loop che questi hanno creato per se stessi. Dopo tre episodi, la premessa della stagione è solida e chiara, o almeno quel tanto che basta da giustificare l'inversione di rotta rispetto all'ambientazione del parco.
CORRELATO A WESTWORLD 3X03: LA RECENSIONE
Vi ricordiamo che la serie va in onda in contemporanea in Italia dal 16 marzo:
In versione originale sottotitolata dalle 2.00 della notte fra domenica 15 e lunedì 16 marzo e poi alle 20.15, su Sky Atlantic e Now TV
Dalla settimana successiva in versione originale sottotitolata dalle 3.00 della notte tra domenica e lunedì e poi il lunedì alle 21.15