Molto di quello che vediamo e raccontiamo con una recensione si perde. Alle volte sono film piccoli e altre volte sono i fil migliori che magari non prendono l’attenzione che meriterebbero. Abbiamo così deciso di fare un piccolo riassunto ogni mese, a partire da questo, del meglio tra ciò che abbiamo visto. Senza distinzioni.

Film usciti in sala, usciti in noleggio, usciti su una piattaforma in streaming come anche quelli visti ai festival e che non sono ancora usciti. L’idea è quella di ricapitolare tutte le nostre segnalazioni del mese scremando verso l’alto solo quello che pensiamo non vada perso, non debba sfuggire e meriti una visione. Ci saranno i film più noti e pubblicizzati come anche, con una certa preferenza, quelli che meno noti e dotati di una cassa di risonanza meno forte, che quando lo meritano hanno più bisogno di un riflettore su di sé per farsi notare.

Ecco quindi la nostra lista:

roubaix

Roubaix, una luce nell’ombra di Arnauld Desplechin

“L’interrogatorio sembra il protagonista e invece è lo strumento per far passare tantissimo di altro che emerge da quelle interazioni. È la storia tra le due colpevoli, amanti sbilanciate, una più dominante dell’altra e l’altra soggetta, innamorata, passiva che pare subire tutto sotto lo sguardo del commissario impotente. Una volta tanto si può dire che un film così non l’avevamo mai visto, Desplechin navigando acque incontaminate crea un film eccezionale”.

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greenland

Greenland di Ric Roman Waugh

“Disaster movie senza eccessive pretese, Greenland riesce finalmente a dare al Butler-movie (cioè il film famigliare con il padre-eroe d’azione) una dimensione sensata, in cui il sentimentalismo inevitabile acquista un senso accoppiato ad una trama d’azione. Non sarà mai il film preferito di nessuno ma se non altro è ben congegnato e teso”.

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Hubie Halloween

Hubie Halloween di Steven Brill

“Sandler a parte, il bello di Hubie Halloween è che è un vero e proprio tripudio di interpretazioni comiche pazzesche: Steve Buscemi, Ray Liotta, Kevin James, Rob Schneider e tanti altri, anche chi ha una parte minuscola riesce a farla esplodere, grazie al lavoro sull’esagerazione di un certo segno distintivo che rende ogni personaggio preciso, a fuoco, una macchietta comica perfetta”.

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Borat subsequent moviefilm

Borat: seguito di film cinema

“Le situazioni che crea Borat: seguito di film cinema già da sole dicono qualcosa che è così paradossale e al tempo stesso vicino alle idee più estreme che riesce a ribaltare le nostre previsioni e farci ridere con un concetto mai banale”.

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Mi chiamo Francesco Totti

Mi chiamo Francesco Totti di Alex Infascelli

“Quest’idea di epica sempliciotta in situazioni mondiali già bastava, perché consente un rapporto paritario con la divinità. Lo sguardo su eventi noti è così radicalmente diverso che è facilissimo rivedere i propri genitori o i propri amici, le proprie estati o le proprie questioni sentimentali in quelle di solito raccontate come esclusive e distanti”.

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Palm Springs

Palm Springs di Max Barbakov

“La missione che i due autori si erano preposti non era per niente facile, eppure Palm Springs scorre veramente piacevolmente, in un baleno, riuscendo a non rivelare troppo quando non serve (ad esempio non viene spiegata l’origine del varco, perché semplicemente non è rilevante ai fini della storia) e a rivelare nei momenti giusti (appunti con i plot twist piazzati quando servono). Barbakow e Siara hanno proprio fatto centro”.

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Un altro giro

Un altro giro di Thomas Vinterberg

“Se si passa sopra qualche differenza culturale e qualche forzatura per far procedere la trama Un altro giro è così umano da conquistare soprattutto con le interpretazioni. Perché alla fine è un grido di disperato desiderio di contatto umano che passa da sguardi e cambiamenti nei protagonisti”.

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cosa sarà

Cosa sarà di Francesco Bruni

“Con solo poche blande esagerazione melodrammatiche (che stonano un po’ proprio perché uniche) in questo film dolcissimo e commovente Bruni rinuncia ad alcuni luoghi comuni delle sue sceneggiature che solitamente gli creano un recinto dorato e sicuro, gettandosi in un territorio un po’ nuovo, un po’ diverso, ma senza esagerare”

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on the rocks

On The Rocks di Sofia Coppola

“Questo film di Sofia Coppola distribuito tramite AppleTv+ non ha niente di ponderoso e tutto di semplice, leggero e rapido. Un film piccolo su una storia piccola e dalla scarsa importanza, che proprio per questo riesce a essere molto più efficace dei suoi simili.”

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