Sanguinolento, sopra le righe e stupido al punto giusto. Così doveva essere e così è stato. Si traduce in una scommessa vinta il primo, atteso episodio di Ash vs. Evil Dead, il progetto televisivo che, dopo mille passi in avanti e altrettanti indietro, ha finalmente tracciato una strada per il proseguimento della saga horror di Sam Raimi e Bruce Campbell. Tutto è stato trasportato su scala televisiva, ma nel cambio nulla è andato perduto di quella follia controllata, di quella comicità splatter, di quel ribaltamento – anche se oggi non può più essere così – dei canoni dell’orrore. L’episodio scorre in un lampo, l’intreccio è ai minimi livelli, tutto è immediatezza e carisma, entrambe incarnate alla perfezione da un protagonista che, anche quando dalla prossima settimana perderà il supporto registico di Raimi, ha dimostrato di poter sostenere questo show fino alla fine.

In principio erano un libro e una casa nel bosco

In principio erano un libro e una casa nel bosco. Q...