CSI Vegas: quanto è cambiata la serie in 21 anni di evoluzioni scientifiche
Se le premesse di CSI Vegas non sono poi molto diverse dall'originale show, in questi 21 anni la scienza ha compiuto passi da gigante e la serie ve lo mostrerà
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L'impatto di questo show sul pubblico fu tale che venne coniato il termine “effetto CSI”, che identifica il modo in cui questa serie televisiva abbia cambiato la percezione che la gente comune ha nei confronti della medicina forense, della criminologia, della criminalistica e delle perizie scientifiche in generale, verso le quali si hanno altissime aspettative ed alle quali si richiede la stessa qualità di risultati che si osserva in televisione.
Uno studio statistico dell’Università dell’Arizona (The CSI effect: popular fiction about forensic science affects the public’s expectations about real forensic science), risalente al 2007, ha rilevato che gli spettatori di serie televisive come CSI sono più critici nei confronti della scienza forense e meno persuasi dalle sue affermazioni, mentre questo effetto non si riscontrerebbe negli spettatori di serie poliziesche più generaliste come Law & Order ed in alcuni processi negli Stati Uniti, durante la selezione dei giurati, si è arrivati persino a chiedere ai candidati se guardino questi show.
L’influenza che questo genere televisivo ha quindi sulle persone sembra averle condizionate al punto tale da considerare quanto viene trasmesso realistico e normale, al punto tale da aver suggestionato il comportamento dei giurati persino nelle aule di tribunale. E' quindi interessante constatare come, non solo questi show abbiano effettivamente influenzato i comportamenti ma anche le percezioni degli spettatori su come sia la realtà vista con gli occhi di un appassionato di serie televisive.
E che gli autori di questo genere si siano molto impegnati e si impegnino tutt'ora a rendere credibile e realistico quello che accade durante un'indagine criminale è evidente.
Il concept alla base dello show originale, come d'altronde del suo sequel, è proprio quello di fidarsi implicitamente della scienza, qualcosa che, come la pandemia ha dimostrato e una parte della pubblica opinione pensa, non è necessariamente qualcosa da dare per scontato, il che rende il messaggio e la missione dello show persino più attuali di quanto non lo fosse alle sue origini: ricordare al pubblico che, almeno in termini scientifici, non esistono interpretazioni possibili, ma una sola verità.
Secondo quanto da loro stessi dichiarato, sia William Petersen che Jorja Fox, hanno deciso di fare parte della squadra di CSI Vegas non solo perché attratti da questa idea, ma anche per il modo in cui lo show avrebbe affrontato gli avanzamenti scientifici degli ultimi vent'anni, soprattutto nel campo del DNA. Nonostante alcune cose non siano infatti cambiate in un'indagine criminalistica (vedrete ancora usare il luminol o prendere impronte nella maniera tradizionale) la scienza criminale ha fatto passi da gigante, con approfonditi studi sulla Bloodstain Pattern Analysis, lo studio delle tracce di sangue, da cui è ormai persino possibile comprendere quando un evento criminoso sia avvenuto (in un preciso range che va da pochi giorni ad oltre un anno), all'uso di analisi all'avanguardia come per esempio la gascromatografia, una tecnica ormai ampiamente impiegata per separare ed identificare composti di una miscela. Inevitabilmente, sebbene le tecnologie siano effettivamente evolute, ciò a cui una serie come questa ha dovuto continuare a rinunciare è però l'attendibilità in termini di tempi di indagine, che richiedono ovviamente molto più di quello che sarebbe accettabile per i ritmi di una serie televisiva.
Seppure quindi l'evoluzione scientifica è stata enorme in questi 21 anni trascorsi tra il finale di serie di CSI Scena del Crimine e la première di CSI Vegas, le premesse dello show restano in un certo senso le stesse e sono più che mai fondamentali: fare in modo che la gente apprenda nuovamente ad avere fiducia nella scienza e nei suoi operatori.