Questa settimana si è parlato molto di Resident Evil Village e delle origini del survival horror targato Capcom. Il motivo è certamente legato al festeggiamento dei 25 anni dall’uscita del primo capitolo, che nel 1996 riuscì a conquistare i giocatori di tutto il mondo. Chi vi scrive ha già avuto occasione di parlarvi di quanto la serie sia stata importante per la sua crescita all’interno del mondo videoludico, ma questa volta vorremmo dirottare la “conversazione” verso argomenti differenti.

A differenza degli anni Novanta, dove acquistare il “semplice” videogioco poteva trasmettere emozioni molto forti, con il passare del tempo abbiamo sentito il bisogno di rimarcare la nostra passione per un titolo o per un brand. Ecco che, al di là del merchandising, fanno la loro comparsa anche le Collector’s Edition o, come vengono talvolta chiamate, le “Edizioni Limitate”. Si tratta di particolari edizioni del gioco in questione contenenti però dei contenuti extra di natura digitale e, soprattutto, fisica. Un artbook, una steelbook, una statua commemorativa del protagonista e/o dei gadget extra che, difficilmente, qualcuno utilizzerà per la paura di rovinarli.

 

 

Non vi nascondiamo che le nostre case sono ormai invase da scatole, statue (alcune meravigliose e altre meno) e oggetti imbarazzanti provenienti dalle Collector’s Edition più disparate. Impossibile non pensare al Bridge Baby di Death Stranding che ci aspetta nella valigia sotto il mobile del televisore. Disagio allo stato puro. Oppure non possiamo non citare la Zombie Bait Edition di Dead Island Riptide, contenente un busto di donna in costume con gli arti e la testa mozzati. Un cattivo gusto così “cattivo” da fare il giro e, per certi versi, diventare “interessante”. Fortunatamente non siamo in possesso di questa edizione, ma talvolta solchiamo ancora i mari del web, per provare l’ebrezza di essere a un click di distanza dal poter acquistare cotanta triste meraviglia.

Ma torniamo a noi. Resident Evil è una saga che ci ha abituato a numerose edizioni speciali, alcune molto belle, ma tutte certamente costose. Per portarsi a casa uno di questi “rari” pezzi da collezione, infatti, si deve sborsare almeno 200 euro, un prezzo che un tempo sembrava proibitivo, ma che ora (purtroppo) è nella media quando si parla di Collector’s Edition. Le recenti edizioni speciali di Resident Evil 2 e Resident Evil 3, infatti, partivano da un costo di 300 euro, raggiungendo praticamente la cifra necessaria per acquistare Xbox Series S.

È giusto che queste particolari versioni costino così tanto? I contenti presenti nelle varie edizioni riescono a dare un senso a tale spesa, oppure acquistiamo qualsiasi cosa a testa bassa solamente perché appassionati di un franchise?

Queste domande ci permettono di ragionare anche sul valore economico che diamo ai videogiochi. Per alcuni si tratta di cifre alte, ma sensate. Per altri, invece, di una folle spesa del tutto inutile. La verità, probabilmente, è che ognuno di noi da un valore a un oggetto. Un valore che non corrisponde al prezzo di vendita, ma a quello di acquisto. A quello che siamo disposti noi a spendere. Per alcuni può essere sensato spendere settanta euro all’anno per giocare a FIFA e al nuovo Call of Duty, mentre per altri no. Allo stesso modo, le Collector’s Edition sono un valido acquisto per chi lo ritiene tale.

 

 

È innegabile, però, come alcune aziende puntino molto su queste edizioni. Talvolta pure troppo. Ci riferiamo, in questo caso, a Darksiders 3, Darksiders Genesis e a Biomutant, in uscita a maggio 2021. Tutti questi titoli dispongono di edizioni speciali particolarmente costose, che raggiungono le importanti vette di 400 euro l’una. Ai nostri occhi si tratta di cifre davvero importanti, che difficilmente riusciamo a giustificare.

Ne approfittiamo, quindi, per chiedere un vostro parere.

Siete appassionati di Collector’s Edition? Cercate un equilibrio tra costo e contenuti, oppure se riguarda il vostro brand preferito non badate a spese? Fateci sapere la vostra opinione a riguardo con un commento qui sotto o, se preferite, attraverso i canali social di BadTaste.it. Per quanto riguarda noi, invece, continueremo ad acquistare solamente le edizioni speciali dei titoli più interessanti, come quel Resident Evil Village citato in apertura. Dopotutto, qualche piccolo vizio nella vita dobbiamo pur averlo.