Alle ore 00:02 del mattino, ora della costa atlantica (le sei del mattino in italia), la Disney è diventata ufficialmente proprietaria degli asset entertainment della 21st Century Fox (circa il 60% dell’azienda, il restante 40% era stato scorporato ieri e trasformato nella “nuova” Fox).

A partire da oggi, quindi, realtà come gli studi cinematografici Twientieth Century Fox, Fox Searchlight Pictures, Fox 2000 Pictures, gli studi televisivi Fox Family, Fox Animation, Twientieth Century Fox Television, FX Productions, Fox 21, i canali televisivi FX Networks, National Geographic Partners, Fox Networks Group International, il gigante televisivo internazionale Star India e le quote nella piattaforma streaming Hulu, in Tata Sky e in Endemol Shine Group saranno sussidiarie di The Walt Disney Company.

Si tratta di un accordo colossale, uno dei più grandi di sempre, e porta con sé un consolidamento che cambierà il volto di Hollywood per sempre: la 20th Century Fox era una delle “Grandi Sei” major cinematografiche (Warner, Universal, Sony, Paramount, Disney e Fox), che ora scendono a cinque. L’annuncio del takeover era stato partito nel 2017 con un’offerta che poi è salita agli attuali 71.3 miliardi di dollari in cash e azioni dopo il rilancio di Comcast (che alla fine ha “ripiegato” sulla piattaforma satellitare Sky). Nel corso di questi due anni Disney ha lavorato per ottenere il via libera dalle varie commissioni antitrust americana, europea, cinese e sudamericana (la più recente dal Brasile e dal Messico). L’approvazione è arrivata a condizione che Disney venda 22 reti regionali sportive negli USA, le reti sportive in Brasile e Messico e venda le sue quote in Lifetime e History in Europa.

Per ricevere l’ok degli azionisti la Disney ha anche promesso un risparmio di due miliardi di dollari all’anno: non è ancora chiara la portata dei licenziamenti che seguiranno la fusione di certe aree della Fox e della Disney, si parla di una forbice tra le 4.000 e le 10.000 persone in tutto il mondo. Quello che è certo è che ora la Disney ha una library di contenuti ancora più vasta e avrà la possibilità di controllare la creazione, la distribuzione e lo sfruttamento di contenuti in maniera ancora più salda.

“È un momento storico e straordinario per noi,” ha dichiarato in un memo Bob Iger, vero architetto dell’operazione insieme a Rupert Murdoch. “Combinando la ricchezza dei contenuti creativi e dei talenti della Disney e della 21st Century Fox creeremo la preminente compagnia d’intrattenimento globale, ben posizionata per guidare un’era incredibilmente dinamica e trasformativa”.

Tra le sfide che si pongono davanti alla “nuova” Disney, il lancio di una piattaforma streaming globale in grado di competere con giganti come Netflix e Amazon Prime Video: il ricchissimo catalogo Fox, che contiene franchise come Avatar, I Simpson, I Griffin, gli X-Men e tantissimo altro, sarà molto utile per rendere allettante ai consumatori questo nuovo progetto che aprirà entro la fine dell’anno.

Ci sono comunque ancora tante domande che attendono una risposta dopo questa acquisizione. Noi vi terremo aggiornati a riguardo.

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Per una breve storia degli studi Fox vi rimandiamo alla prossima pagina.