Alla fine ce l’ha fatta.

Tarantino sarà a Cannes con C’era una volta a… Hollywood e con tutta probabilità sarà lì anche il suo ampio cast. Il film durerà 2 ore e 45 minuti e sarà presentato in concorso. L’ha annunciato il festival stesso questa mattina assieme ad una serie di ultime aggiunte last minute.
La partecipazione nel film di Dakota Fanning (non è chiaro con quale peso) getta una luce non straordinaria sulla presenza di Elle Fanning in giuria. Cannes mette due sorelle una in competizione e una tra chi giudica chi è in competizione. Non è un caso clamoroso come il presidente di giuria e il regista di un film in concorso che sono amici da sempre e hanno posseduto delle società al 50% come Guillermo Del Toro e Alfonso Cuaron, ma comunque non è il massimo.

In concorso come anticipato nelle scorse giornate ci sarà anche Mektoub: Intermezzo, il film di Abdellatif Kechiche che segue Mektoub: My Love – Canto Uno presentato a Venezia (ma è a Cannes che Kechiche ha vinto, la Palma, con La Vita di Adele). Il film durerà 4 ore, sarà sempre ambientato negli anni ‘90 e sarà programmato negli ultimi giorni di festival per dare il tempo al DCP di arrivare visto che è ancora in fase di montaggio (ma in questo caso non c’è il rischio che non si finisca in tempo).

Più a sorpresa invece è arrivata la notizia che tra le proiezioni di mezzanotte ci sarà anche un film di Gaspar Noè intitolato Lux Aeterna che dura 50 minuti e racconta di attrici sul set che si raccontano storie di streghe. Questo mediometraggio è stata una sorpresa anche per il comitato di selezione che l’ha ricevuto all’ultimo momento. Sarà un film sul cinema e sul set.
E del resto non era atteso Lorenzo Mattotti, terzo nuovo annuncio. Il suo La famosa invasione degli orsi in Sicilia sarà in Un Certain Regard. Mattotti è un noto illustratore che ha già sperimentato l’animazione e qui ha creato una “stravaganza visiva” nelle parole usate dal festival per presentarlo. Non stupirà nessuno sapere che in italiano è doppiato da talent tradizionali come Toni Servillo, Andrea Camilleri e Antonio Albanese.
Tra gli altri annunci ci sarà Odnazhdy v Trubchevske di Larissa Sadilova sempre in Un Certain Regard, tra le proiezioni speciali è rientrato Chicuarotes di Gael Garcia Bernal (dato come favorito per un posto prima degli annunci) come anche La cordillera de los suenos di Patricio Guzman, Ice on Fire di Leila Conners e 5B di Dan Krauss.

I nuovi annunci però non cambiano molto di quanto già raccontato di questa edizione di Cannes.

Se l’arrivo di Tarantino e delle sue star dà un colpo fortissimo di star system al festival è anche vero che il festival si è giocato (quasi) tutto l’apporto di celebrità su un film solo (e quindi su una giornata sola). Gli ha detto bene ma non è propriamente il massimo.
Lo stesso vale per la prospettiva un po’ retroguardista.

Gaspar Noè e Kechiche non sono propriamente degli esordienti e per quanto il secondo faccia forse il cinema più interessante in assoluto oggi (quindi complimenti al festival per esserselo aggiudicato e averne certificato il talento con la palma anni fa) è anche vero che rientra nella categoria “grandi maestri”.
Mattotti infine è una stravaganza a noi gradita per ragioni nazionali ma non ha mai dimostrato di essere propriamente moderno, anzi il suo fascino sta un po’ nello stile demodè.

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