Che in Avengers: Endgame ci sarebbero stati dei viaggi nel tempo lo avevamo capito già da tempo.

Che nel film sarebbero tornati svariati personaggi polverizzati da Thanos era inevitabile.

Quello che però alla fine ha colpito molti è il come tutto questo sia avvenuto. Tramite una narrazione che non nega in alcun modo lo schiocco visto in Avengers: Infinity War, ma che, anzi, lo sfrutta e “piega” in maniera sagace anche in vista degli sviluppi futuri dell’Universo Cinematografico della Marvel.

Del continuo desiderio che Kevin Feige ha di sorprendere il pubblico, anche “rompendo il giocattolo” quando serve ne hanno parlato insieme all’Hollywood Reporter gli sceneggiatori Stephen McFeely e Christopher Markus.

CM: []Kevin Feige, ndr.] Si emoziona sempre, specie quando viene proposto un notevole plot twist. “Abbattete lo S.H.I.E.L.D. Civil War”. Capisce l’importanza del cogliere il momento giusto in cui rompere il giocattolo. Ha sempre caldeggiato una soluzione che prevedesse un sostanzioso salto temporale in avanti, un balzo che fosse permanente. “Fatelo. Poi ci occuperemo della cosa e la renderemo più interessante. Perché dovremmo annullarla come se nulla fosse accaduto?”. Se fossimo semplicemente tornati indietro nel tempo azzerando lo SNAP! ci saremmo trovati con cinque ore e mezzo di film prive di senso. Ti ricolleghi all’inizio e non è successo nulla.

Ma i cinque anni vissuti, o persi nel caso delle vittime di Thanos poi riapparse, sono trascorsi e, a prescindere dall’esito finale della battaglia contro il Titano Pazzo, appare già chiaro che la questione avrà un certo peso nel futuro dell’Universo Cinematografico della Marvel.

Ora non ci resta che aspettare e scoprire quale sia…

Cosa ne pensate? Ditecelo nei commenti!

Avengers: Endgame è al cinema dal 24 aprile.

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Il film è stato diretto da Anthony e Joe Russo ed è stato scritto da Christopher Markus e Stephen McFeely. Tra i produttori esecutivi anche Jon Favreau, regista dei primi due Iron Man.

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