Parasite, il film di Bong Joon-ho (Okja, Snowpiercer) vincitore della Palma d’Oro al Festival di Cannes, ha raggiunto un interessante e importante traguardo al box-office statunitense, come segnala Variety.

Con 11 milioni di dollari guadagnati nei cinema nordamericani nel corso del suo mese di permanenza nei cinema è ufficialmente diventata la pellicola straniera che ha incassato di più nei cinema statunitensi nel corso del 2019.

Paul Dergarabedian di Comscorse spiega al magazine citato:

Parasite ha cavalcato, fin dal principio, una forte ondata di interesse. La strategia di lenta progressione nella distribuzione operata da Neon è stata orchestrata in maniera perfetta fin dal day one e ha garantito ottimi dividendi alla pellicola. Parasite è uno dei film più interessanti (e imprevedibili) dell’anno ed è diventato il film da vedere della stagione.

A livello globale sono ben 106 i milioni di dollari guadagnati e, sempre tornando agli Stati Uniti, stando a Forbes ha una media per sala superiore a quella ottenuta da Avengers: Endgame.

“Storia di inganni e servi astuti, di raggiri scaltri e nere conseguenze per quelli che sembrano essere i più furbi. Parte come una commedia sofisticata, tutta trovate geniali (la casa in cui vive la famiglia povera, la professionalità con cui scroccano il wifi all’inizio), prosegue come un thriller e finisce come una tragedia greca”: così il nostro Gabriele Niola ha descritto Parasite nella sua recensione dalla Croisette. Nel cast Song Kang-ho (che ha già lavorato col regista nelle sue precedenti opere Memories of Murder, The Host e Snowpiercer), Lee Sun-kyun e Jo Yeo-jeong.

In aggiunta alla reunion fra il regista e Song Kang-ho, il lungometraggio segna anche la quinta collaborazione fra Tom Quinn e la sua NEON e il quaratanovenne regista coreano.

Il film è nei cinema italiani dal 7 novembre.

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