Sebastian Stan e i “frettolosi” saluti fra Captain America e Bucky in Avengers: Endgame.

A un anno dall’arrivo di Avengers: Endgame nei cinema di tutto il mondo, abbiamo scoperto che la pellicola dei Marvel Studios ha garantito alla Disney la prima posizione nella speciale classifica dei film che hanno generato più utili nel corso del 2019 e, in contemporanea a ciò, sono arrivate online anche delle nuove dichiarazioni di Sebastian Stan sul finale della pellicola.

Durante un’intervista concessa all’Hollywood Reporter, l’interprete del Soldato d’Inverno nell’Universo Cinematografico della Marvel è infatti tornato a parlare dell’epilogo della pellicola diretta dai fratelli Russo. Ovviamente l’ha fatto in relazione a come Captain America e Bucky si sono accomiatati, alla scelta di Steve di recuperare il tempo perso con Peggy e al passaggio di testimone, o meglio, dello scudo nelle mani di Falcon. La discussione comincia con un commento collegato a una IGStory che Stan aveva pubblicato su Instagram a fine gennaio che il fandom aveva completamente frainteso, come noi stessi avevamo ipotizzato, leggendola proprio come una critica a come si era chiusa la storia fra il suo personaggio e quello di Chris Evans.

Non so se posso dire di essere rimasto sorpreso. Internet ha completamente frainteso una cosa trasformandola in altro, ma, in seguito, ho realizzato che le persone speravano ci potesse essere più spazio per questi due personaggi. Cosa che non ho mai pensato perché quella scena, allo stesso tempo, diceva davvero tanto col suo sotto testo. Anche perché come fai a mettere ogni cosa in un film di tre ore? Per fondere insieme tutte le storie e tutti i saluti fra i vari personaggi c’era bisogno avresti avuto bisogno di un altro film altrettanto lungo dedicato solo agli addii. Poi per carità, adoro vedere l’affetto che il pubblico nutre verso questi due personaggi, tanto da aver sperato in un commiato più lungo fra loro. Ma avevamo a che fare con una pellicola dalla durata consistente. A parlare per Cap e Steve c’era già la consapevolezza che questi due ragazzi conoscevano già molto bene l’uno il modo di pensare dell’altro, per così dire. “Ok, so già cosa ha intenzione di fare e qual è la decisione che ha preso e la supporto”. Ho sempre pensato che fosse questo il livello di complicità e conoscenza reciproca raggiunta dai due una volta arrivati all’epilogo di Avengers: Endgame. E Bucky desiderava proprio quello per Steve. Come qualsiasi persona alle prese con un trauma post-bellico, ne è restato influenzato per il resto della vita. E desiderava un nuovo inizio sia per lui che per Steve. Nuovo inizio che non coincideva necessariamente con lo scudo. Steve torna indietro nel tempo e si dice “Questa volta mi dedicherò a me stesso. Sono sempre stato a disposizione del prossimo e ho fatto del mio meglio. Sono solo un uomo, quindi tornerò indietro sui miei passi e cercherò di vivere la mia vita”. Per me è questo che Bucky voleva per il suo migliore amico e, allo stesso tempo, era come se Steve dicesse a Bucky “È quello che devi fare anche tu e non ti caricherò con questo peso. Dobbiamo entrambi riappropriarci delle vite che ci sono state sottratte negli anni ’40”. Che si tratti di Steve o Bucky, il finale di Avengers: Endgame non ha nulla a che vedere con lo scudo di Captain America.

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Il film è stato diretto da Anthony e Joe Russo ed è stato scritto da Christopher Markus e Stephen McFeely. Tra i produttori esecutivi anche Jon Favreau, regista dei primi due Iron Man.

La sinossi ufficiale del cinecomic:

Metà degli esseri viventi nell’universo sono stati spazzati via e un unico futuro sembra ormai possibile. Riusciranno gli Avengers e i loro alleati supereroi ad annullare il potere distruttivo delle Gemme dell’Infinito? Siamo a fine partita, ed è tempo di fare sacrifici.

Cosa ne pensate di queste dichiarazioni di Sebastian Stan sul finale di Avengers: Endgame? Ditecelo nei commenti!