10 buoni motivi per vedere Neon Genesis Evangelion
Ecco dieci punti salienti che mettono in luce perché è il caso che recuperiate Neon Genesis Evangelion, la "creatura" di Hideaki Anno
È un pilastro della cultura pop giapponese
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Scompone il genere d'appartenenza e lo trasforma
Fa quel che dovrebbe fare ogni show degno di nota: appassiona e lascia qualcosa
Accorrete per lo spettacolo, restate per l'emozione. Eva è senza dubbio un anime appassionante, ma non solo per via dei personaggi accattivanti e i combattimenti mozzafiato. Se rimarrete incollati alla poltrona e, soprattutto, rimuginerete sul significato profondo di certe scene o dialoghi, sarà grazie alla profondità degli stessi, che probabilmente allargherà anche la vostra visione del mondo.
Non è una serie da binge-watching, quanto da visione ripetuta
Stiamo parlando di una serie tv “d'altri tempi”. Qualcosa fatto per far parlare di sé tramite le teorie dei fan di settimana in settimana, qualcosa che si rivede più volte in cerca del significato nascosto o della conferma alla nostra teoria. E questo, in tempi di binge-watching in cui molte serie non sono altro che lunghissimi film da divorare tutto d'un fiato, è qualcosa sicuramente da riscoprire.
Sappiate che Eva non è una visione leggera. È vero, si può vedere a più livelli di comprensione del significato, ma restare in superficie potrebbe lasciarvi una strana sensazione di esservi effettivamente persi qualcosa di importante. Come già detto e ribadito, Eva colpisce a profondità diverse a seconda di quanto glielo “permettete” e a seconda della vostra sensibilità: i conflitti interpersonali e le riflessioni introspettive sono molto, molto importanti nell'economia della trama, per non dire che sono quello che la fa girare. Tanto che la visione psicoanalitica dei personaggi aggiunge così tanto significato a quello che vediamo che, a dispetto dell'apparente pesantezza della materia, non vediamo l'ora di perderci nella mente di questo o quel personaggio, per cercare di capirlo meglio. Per non parlare della continua sortita nel campo della filosofia.
Eppure, nonostante la complessità di fondo, se eccettuiamo i famigerati due episodi finali e ci godiamo semplicemente le battaglie, c'è di che gioire: ideazione, animazioni, coreografie sono di altissimo livello, con delle soluzioni davvero interessanti e, in molti casi, esaltanti, caratterizzate da un dispendio tecnico notevole.
Tecnicamente c'è del genio
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Insegna a prendersi dei rischi... e a “fallire” alla grande
Non usa i riferimenti religiosi a sproposito
Tantissimi anime, manga e videogiochi giapponesi utilizzano, spesso a sproposito, simbologie e figure prese in prestito dalle religioni estere, in particolare cristianesimo ed ebraismo, spesso svuotandole di significato e rendendole meri orpelli estetici. Di esempi di rinarrazioni interessanti se ne contano pochi, da Go Nagai in poi: uno di questi è Eva, che di sicuro può apparire dissacrante visto l'utilizzo di termini e simbologie, ma si tratta di un uso tutt'altro che casuale: ogni cosa ha un senso e nasconde un'analisi, senza neanche arrivare ad aggiungere all'equazione il significato nascosto del ruolo di ogni personaggio all'interno della storia, che cela numerose analogie bibliche.
Infine, qualcosa che potrebbe non sembrare un ottimo motivo per affrontare una bella storia, ma invece, generalmente, lo è: empatizzerete coi personaggi e soffrirete con loro. A volte in maniera scomoda e fastidiosa, perché i personaggi di Eva sono tutti, in un modo o nell'altro, molto umani e molto traumatizzati per diversi motivi. Non è la solita tiritera shonen sulle virtù, la lealtà, l'amicizia e l'amore: la creatura di Hideaki Anno è letteralmente viva e il suo cuore pulsa fino a sanguinare, rendendovi partecipi delle manchevolezze, degli atti riprorevoli, della profonda umanità di personaggi che tentano di avvicinarsi l'un l'altro ma cozzano contro i muri dell'animo altrui.
Quarto e ultimo capitolo di Rebuild of Evangelion. Misato e il suo gruppo anti-Nerv Wille arrivano a Parigi, una città ormai rossa per effetto del Core. L’equipaggio dell’ammiraglia Wunder atterra su una torre di contenimento. Hanno solo 720 secondi per ripristinare la città. Quando appare un’orda di Nerv Eva, l’Unità Eva 8 potenziata di Mari deve intercettarla. Nel frattempo, Shinji, Asuka e Rei (nome provvisorio) vagano per il Giappone.
Studio: khara, Inc.
Chief director: Hideaki Anno, Registi: Kazuya Tsurumaki, Katsuichi Nakayama e Mahiro Maeda, Sceneggiatore: Hideaki Anno.

