Alessio Vassallo racconta il dolore per la malattia del padre: “Mi sono sentito perso, ho chiesto aiuto”
Alessio Vassallo racconta il difficile periodo vissuto per la malattia del padre e la decisione di chiedere aiuto a uno psicologo: le parole dell'attore.
Alessio Vassallo sta attraversando un periodo particolarmente intenso, diviso tra gli impegni professionali e una situazione familiare che lo ha costretto a rivedere le proprie priorità. L'attore palermitano, protagonista del film Rai Sul cammino di Francesco – La vita di Biagio Conte, ha raccontato per la prima volta alcuni momenti difficili della propria vita, soffermandosi soprattutto sulle condizioni di salute del padre e sulla decisione di rivolgersi a uno psicologo per affrontare un periodo in cui si è sentito completamente smarrito.
Vassallo ha spiegato che proprio in quel momento ha compreso quanto possa essere difficile affrontare da soli una situazione dolorosa, trovando però la forza di rivolgersi alle persone che gli erano vicine e a un professionista. “Quando papà ha iniziato a star male mi sono sentito perso e ho chiesto aiuto alle persone vicine e allo psicologo”, ha confessato l'attore, ricordando anche un altro periodo complicato della propria vita, quando era ancora giovanissimo e si era appena trasferito a Roma per inseguire il sogno della recitazione. All'epoca aveva persino pensato di abbandonare tutto, prima di trovare la determinazione necessaria per continuare.
Un'esperienza che lo ha portato a riflettere sul peso della vergogna che spesso accompagna chi attraversa un momento difficile. Secondo Vassallo, chiedere sostegno non dovrebbe mai essere considerato un segno di debolezza, perché chiunque può ritrovarsi improvvisamente in una situazione che sembra impossibile da gestire. Oggi, a 43 anni, l'attore racconta di aver cambiato profondamente il proprio modo di guardare alla vita e dopo aver festeggiato il primo anniversario di matrimonio con la moglie Ginevra, con la quale ha recentemente trascorso il viaggio di nozze in Giappone, ha iniziato a dare maggiore importanza agli affetti e alla serenità personale, allontanandosi anche da alcune relazioni che non gli facevano più bene.
Non è un caso che l'esperienza professionale legata a Biagio Conte abbia assunto per lui un significato così personale. L'attore aveva conosciuto il missionario anni prima, visitando una delle sue comunità a Palermo, e aveva conservato il desiderio di poterne raccontare un giorno la storia sullo schermo. Interpretarlo gli ha permesso di riscoprire soprattutto il valore dell'ascolto, che considera uno degli insegnamenti più importanti lasciati da Conte. Non sempre, infatti, chi attraversa una difficoltà ha bisogno soltanto di un aiuto materiale: a volte può fare la differenza trovare qualcuno disposto a fermarsi e ascoltare.
È proprio questo il messaggio che Alessio Vassallo spera possa arrivare agli spettatori attraverso Sul cammino di Francesco – La vita di Biagio Conte, il film dedicato al missionario laico palermitano che ha fatto dell'aiuto agli altri la propria ragione di vita. Un invito a prestare maggiore attenzione alle persone che ci circondano, senza dimenticare che anche chi sembra avere una vita piena di soddisfazioni può attraversare momenti di profonda fragilità. E la sua esperienza personale, insieme agli insegnamenti di Biagio Conte, sembra avergli ricordato soprattutto una cosa: non bisogna necessariamente affrontare tutto da soli, perché trovare il coraggio di chiedere aiuto può essere il primo passo per ritrovare il proprio equilibrio.