Gli Avengers in cielo i Defenders in terra, che idee ha la Marvel per gli eroi da serie tv
Con Defenders la Marvel fonda un’estetica per le proprie serie adattando i segreti del successo degli Avengers per farli entrare nelle regole della tv
Non è un mistero quindi che i Defenders siano gli Avengers della porta accanto, anche l’obiettivo che gli pone la prima stagione della serie tv pubblicata da Netflix è il medesimo che univa gli Avengers per la prima volta: “Salvare New York”. Ma proprio le differenze nella maniera in cui i 4 salvano la propria città, rispetto a come i 6 combattevano Loki, mostrano il diverso di approccio non solo agli eroi in questione (che anche nei fumetti vivono in una dimensione più cittadina e a “misura d’uomo”), ma proprio alla produzione televisiva da parte dei Marvel Studios.
Un approccio epico[/caption]I Defenders hanno appartamenti piccoli, vivono in periferia, almeno due di loro operano solo nel proprio quartierino malfamato e povero, hanno uffici polverosi e anche quando ricchissimi (Danny Rand) non godono di quelle ricchezze. Li guardiamo su uno schermo (sempre meno) piccolo, in casa, in mutande o in pigiama, con una prossimità che non è casuale. La televisione, rispetto al cinema, ha un rapporto più intimo con lo spettatore, sta nelle nostre case, nei nostri salotti, e come il portatile (il device numero 2 per eccellenza su cui si guardano le serie) o anche il tablet o il cellulare, è un dispositivo intimo. E benché lì ci guardiamo anche i grandi blockbuster, sono i racconti più intimi e piccoli a trovarsi perfettamente a loro agio.
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Un approccio antiepico, la foto in ascensore[/caption]
Gli Avengers la combattevano in cielo sfondando tutto, mentre i Defenders lo fanno in terra distruggendo al massimo degli interni, i primi volano (c’è chi lo sa fare e chi semplicemente salta molto molto alto o chi ruba mezzi volanti), i secondi durante le battaglie scalano i palazzi prendendo l’ascensore, i primi sparano di tutto (dalle frecce ai missili ai martelli) e alle volte devono impedire che un intero villaggio si sollevi e si separi dal resto del pianeta, i secondi hanno quasi tutti a che fare con le arti marziali, menano le mani spesso e volentieri nei vicoli e del resto hanno contro la Mano, una specie di setta delle botte, composta solo di esperti di arti marziali (da cui la frequente distruzione di interni).
Addirittura in una delle scelte più interessanti in assoluto Defenders rifiuta i costumiAddirittura in una delle scelte più interessanti in assoluto Defenders rifiuta i costumi, lo stesso Daredevil (l’unico che ne possieda davvero uno) lo mette malvolentieri. Sono persone in borghese che cercano di fare qualcosa per la propria città.

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Non è un’alleanza. Marvel’s The Defenders è la storia di quattro eroi che uniscono le proprie forze per combattere contro un’antica e potente organizzazione che minaccia l’intera città di New York.
Il crossover Marvel’s The Defenders avrà come protagonisti i supereroi Daredevil (Charlie Cox), Jessica Jones (Krysten Ritter), Luke Cage (Mike Colter) e Iron Fist (Finn Jones), i quali uniranno le loro forze per combattere “la minaccia più grande di sempre”. Il ruolo di villain è stato affidato a Sigourney Weaver. Completano il cast Deborah Ann Woll (Karen Page), Elden Henson (Foggy Nelson), Rosario Dawson (ClaireTemple), Rachel Taylor (Trish Walker), Carrie-Anne Moss (Jeri Hogarth), Scott Glenn (Stick), Eka Darville (Malcolm “Powder” Ducasse) ed Elodie Yung (Elektra).
La miniserie The Defenders è composta da 8 episodi ed è interamente disponibile su Netflix dal 18 agosto.