Braccia da film: perché Matt Damon ha usato una controfigura donna in Odissea
Il retroscena inedito di Matt Damon sul set di Odissea: ecco perché per le scene più spettacolari ha avuto una controfigura donna
Quando si tratta di esibire il fisico da gladiatore sul grande schermo, la maggior parte degli attori giurerebbe su mesi di diete punitive e sollevamento pesi. Non Matt Damon, che con la spontaneità dei grandi ha appena smontato il mito dietro i suoi bicipiti scultorei in Odissea.
Effetti ottici, giganti e controfigure d'eccezione
Il mistero dei bicipiti divine di Ulisse si svela in una sequenza ben precisa del film, quella che vede il re di Itaca affrontare i temibili Lestrigoni, i leggendari guerrieri giganti della mitologia omerica. Per rendere credibile la sproporzione fisica senza abusare della computer grafica – fedele alla solita, maniacale filosofia di Nolan – la produzione ha ricorso a un classico trucco di prospettiva forzata.
"Hanno ingaggiato degli stuntman alti più di due metri e dieci", ha spiegato Damon con una punta di divertita ammirazione, "e per farmi sembrare piccolissimo al loro cospetto, dovevano affiancarli a controfigure sotto il metro e cinquantacinque. È così che la mia controfigura è diventata una donna. Una stuntwoman straordinaria con le braccia più belle che io abbia mai visto".
Il gustoso aneddoto rivela ancora una volta l'artigianalità quasi teatrale che guida le produzioni di Nolan, anche quando i budget toccano quote vertiginose.
Odissea, che vanta un cast faraonico comprendente tra gli altri Anne Hathaway, Tom Holland, Zendaya, Robert Pattinson (che recentemente ha svelato un retroscena sul collega Matt Damon) e Charlize Theron, ha già debuttato con oltre 264 milioni di dollari incassati nel solo primo weekend di programmazione globale.